SICILIA
Ceuta e il silenzio di Lampedusa: l'Europa guarda ovest mentre il Mediterraneo trattiene il respiro
La crisi dell'enclave spagnola riaccende il dibattito sui confini. Per la Sicilia, la lezione è antica e vicina
Concetta Vassallo887 wordsEdition №74venerdì 7 agosto 2026 — Edizione № 74
La città spagnola di Ceuta, sulla costa nordafricana, è diventata il nuovo epicentro della politica migratoria europea. Secondo quanto riportato dal Guardian, il presidente della città, Juan Jesús Vivas, ha informato i legislatori dell'UE su quella che ha definito una 'emergenza umanitaria', con fino a 5.000 migranti ancora bloccati nella città.
La crisi ha innescato una reazione a catena nelle capitali europee. L'Italia, secondo The Local Italy, ha scelto di sospendere temporaneamente le regole di Schengen con la Spagna, reintroducendo controlli alle frontiere. Secondo il Guardian, il capo dell'UE ha criticato il piano migratorio della Spagna, definendolo 'non un buon segnale' per l'Europa.
Da Palermo, questa crisi non sembra affatto lontana. La Sicilia ha vissuto sulla propria pelle ciò che significa essere la frontiera d'Europa, con Lampedusa che per anni ha rappresentato il simbolo delle rotte migratorie del Mediterraneo centrale. La storia di Ceuta, con le sue barriere fisiche e la sua posizione geografica unica, riecheggia le esperienze vissute nelle acque tra la Sicilia e le coste nordafricane.
