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MOLISE

La lite su Ceuta arriva al Molise: il turismo conta i costi

I controlli alle frontiere tra Italia e Spagna pesano anche sull'Appennino

Antonio Petrella1,024 wordsEdition78domenica 9 agosto 2026 — Edizione № 78

La disputa tra Italia e Spagna sui controlli alle frontiere, nata dopo l'afflusso di decine di migliaia di migranti nell'enclave di Ceuta, si sta riversando sulle code dei passaporti e sta esponendo la fragilità dell'area di libera circolazione europea, secondo quanto riporta Politico Europe.

La Spagna ha introdotto sabato controlli temporanei alle frontiere per i viaggiatori provenienti dall'Italia, da mezzanotte fino al 7 settembre, come ritorsione per le misure simili imposte da Roma, ha riferito Le Monde. La decisione arriva dopo che più di 70.000 migranti hanno attraversato l'enclave spagnola di Ceuta dal Marocco, la maggior parte dei quali è successivamente tornata indietro, secondo France 24.

Il governo italiano ha detto che non prenderà ordini dalla Spagna e che continuerà la sua sospensione temporanea di Schengen almeno fino al 15 agosto, come riporta Politico Europe.

La battaglia ideologica tra Spagna e Italia sulle politiche migratorie si sta riversando nelle code dei passaporti e sta esponendo la fragilità dell'area di libera circolazione europea, secondo Politico Europe. La Spagna aveva avvertito l'Italia che avrebbe imposto controlli all'ingresso ai visitatori a meno che Roma non fermasse i suoi controlli entro domenica, ha scritto Deutsche Welle. Anche se non condividono un confine terrestre, i paesi sono entrati in una disputa dopo la corsa ai confini di Ceuta.

La BBC ha riferito che l'Italia ha introdotto controlli alle frontiere in seguito all'afflusso di circa 78.000 migranti dal Marocco nell'enclave spagnola confinante di Ceuta. La maggior parte dei migranti è successivamente tornata indietro, ma la mossa ha innescato una rara disputa tra partner dell'UE, come sottolinea France 24.

Per il Molise, regione dell'Appennino meridionale che non condivide confini con la Spagna né con alcun altro paese, la disputa può sembrare lontana. Eppure il turismo estivo, una delle poche voci economiche che tiene in vita i borghi dell'entroterra, dipende dai flussi di visitatori stranieri che quest'anno potrebbero scegliere altre destinazioni per evitare le code ai valichi.

Il governo spagnolo ha detto che avrebbe istituito controlli alle frontiere per i voli e le navi provenienti dall'Italia, da mezzanotte di sabato fino al 7 settembre, in una disputa sulla migrazione irregolare, come riporta Le Monde. I controlli riguardano i viaggiatori in arrivo dall'Italia, il che significa che chi parte da aeroporti come quelli di Roma, Milano o Napoli per raggiungere la Spagna dovrà fare i conti con tempi di attesa più lunghi.

Politico Europe ha descritto lo scontro come una battaglia ideologica tra il presidente del governo spagnolo e la presidente del Consiglio italiana, che si sta riversando nelle code dei passaporti. Il punto, scrive il sito di informazione europeo, è che la fragilità dell'area Schengen emerge proprio nei momenti di crisi, quando i paesi membri scelgono di ripristinare i confini per ragioni politiche interne.

Il Molise, con i suoi 289.000 abitanti e un'economia plasmata dall'emigrazione, osserva questa disputa con una certa distanza. Ma la regione, che la stampa estera descrive spesso come un luogo in via di spopolamento, sa che il turismo internazionale è una delle poche speranze per i borghi dell'interno. Le prenotazioni estive, che arrivano soprattutto da viaggiatori tedeschi, francesi e britannici, potrebbero risentire di un clima di incertezza ai confini.

La Deutsche Welle ha ricordato che la Spagna aveva avvertito l'Italia che avrebbe imposto controlli all'ingresso ai visitatori a meno che Roma non fermasse i suoi controlli entro domenica. L'Italia non ha ceduto: il governo Meloni dice che continuerà la sua sospensione temporanea di Schengen almeno fino al 15 agosto, come riporta Politico Europe.

Per chi vive in Molise, la disputa su Ceuta è la prova che le decisioni prese a Roma e a Bruxelles hanno conseguenze anche nelle regioni più periferiche. Il turismo dell'Appennino, fatto di piccoli alberghi, agriturismi e cammini storici, dipende dalla libera circolazione delle persone. Se i controlli si allungano, anche il flusso di visitatori potrebbe assottigliarsi.

La BBC ha sottolineato che l'afflusso di circa 78.000 migranti a Ceuta è stato un evento senza precedenti. La maggior parte dei migranti è successivamente tornata indietro, ma la crisi ha scatenato una reazione a catena che ora tocca i viaggiatori di tutta Europa.

France 24 ha riferito che la Spagna ha introdotto controlli temporanei alle frontiere per i viaggiatori provenienti dall'Italia sabato, intensificando una disputa tra i partner dell'UE sulla migrazione. La mossa segue la decisione dell'Italia di imporre controlli simili dopo che più di 70.000 migranti hanno attraversato l'enclave spagnola di Ceuta dal Marocco.

Per il Molise, la lezione è chiara: l'Italia è un paese fragile, esposto alle crisi migratorie del Mediterraneo e alle tensioni politiche tra i partner europei. E le regioni più deboli, quelle che vivono di agricoltura e di un turismo di nicchia, sono le prime a pagare il prezzo di queste tensioni.

Le Monde ha ricordato che i controlli spagnoli dureranno fino al 7 settembre, nel cuore della stagione turistica. Per chi ha prenotato una vacanza in Spagna partendo dall'Italia, i tempi di attesa ai valichi potrebbero allungarsi. E per chi doveva venire in Italia, la percezione di un paese in conflitto con i suoi partner europei potrebbe scoraggiare la partenza.

Il Guardian ha scritto che la Spagna introdurrà controlli temporanei alle frontiere per i visitatori provenienti dall'Italia in risposta a Roma che ha imposto misure simili dopo una corsa massiccia di persone dal Marocco a Ceuta. Il quotidiano britannico ha sottolineato che la mossa arriva in mezzo a una disputa che sta esponendo le divisioni interne all'UE.

Nel frattempo, il Molise continua a contare i suoi turisti, pochi ma fedeli. I borghi dell'entroterra, le spiagge di Termoli e i tratturi della transumanza aspettano visitatori che quest'anno potrebbero arrivare con qualche ora di ritardo, o magari non arrivare affatto.

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