FRIULI-VENEZIA GIULIA
Ceuta divide l'Europa: la sospensione di Schengen vista dal confine orientale
La decisione italiana di ripristinare i controlli con la Spagna riaccende il dibattito sulle frontiere, mentre il Friuli-Venezia Giulia osserva il confine balcanico
Sergio Madrussan731 wordsEdition №72giovedì 6 agosto 2026 — Edizione № 72
La decisione dell'Italia di sospendere temporaneamente le regole di Schengen con la Spagna, in seguito alla tragedia migratoria nell'enclave nordafricana di Ceuta, è stata presentata dalla stampa internazionale meno come una misura di politica europea significativa che come un simbolo, ha osservato France 24 in un'analisi geopolitica pubblicata lunedì.
Secondo il Guardian, che ha dedicato un editoriale alla questione, almeno 72 persone sarebbero morte la scorsa settimana a Ceuta, la maggior parte annegate o schiacciate, e i leader dell'UE mainstream dovrebbero mostrare solidarietà con il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez invece di accusarsi a vicenda.
Il commissario europeo per la migrazione ha criticato il piano della Spagna di regolarizzare i migranti irregolari, definendolo 'non un buon segnale' per l'Europa, come riportato dal Guardian martedì.
Per il Friuli-Venezia Giulia, la questione delle frontiere non è un esercizio astratto. La regione condivide il confine con la Slovenia, membro dell'UE e dello spazio Schengen, e con l'Austria, e la sua storia del Novecento è segnata dalle contese territoriali lungo quello che fu il confine orientale d'Italia.
France 24, nel suo programma dedicato all'uso politico dell'immigrazione in tutta l'UE, ha citato il Dr. Manlio Graziano, fondatore e direttore del Nicholas Spykman International Center for Geopolitical Analysis, secondo cui la sospensione di Schengen decisa da Roma è un gesto più simbolico che sostanziale, volto a mandare un segnale all'elettorato interno.
Il Guardian, nel suo editoriale, ha scritto che il caos e la tragedia di Ceuta vengono 'armati dall'estrema destra', e che invece di alimentare le divisioni, i leader europei dovrebbero mostrare solidarietà con il governo spagnolo. La testata britannica ha sottolineato come le morti a Ceuta siano state strumentalizzate politicamente in diversi paesi, inclusa l'Italia.
La decisione italiana di reintrodurre i controlli alle frontiere con la Spagna ha effetti pratici limitati per i viaggiatori: come ha spiegato The Local Italy in un articolo dedicato, i controlli riguardano principalmente i valichi di frontiera tra i due paesi, che sono separati dal mare, e comportano verifiche più approfondite per chi arriva via nave o aereo.
Tuttavia, il precedente è significativo per l'intero sistema Schengen. Se uno stato membro può sospendere le regole comuni per un episodio che riguarda un altro stato membro, il principio di fiducia reciproca su cui si fonda lo spazio di libera circolazione viene messo in discussione. La stampa internazionale ha più volte notato come l'Italia, che nel 2023 aveva già sospeso i controlli al confine con la Slovenia, stia progressivamente normalizzando l'idea di barriere interne all'UE.
Per Trieste, città che si definisce ponte verso l'Europa centrale e orientale, il dibattito sulle frontiere ha una risonanza particolare. Il porto di Trieste è il principale scalo italiano per i traffici con i Balcani e l'Europa danubiana, e la regione ospita una delle più antiche comunità slovene d'Italia. La memoria del confine, che fino al 2004 separava l'Italia dalla Jugoslavia, è ancora viva nella città.
Il Guardian ha ricordato che la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha scritto al primo ministro spagnolo Pedro Sánchez una lettera in cui afferma che 'deve essere fatto di più per rafforzare i confini dell'Unione europea nei punti critici'. La frase, riportata dal quotidiano britannico, suona come un monito per tutti gli stati membri, inclusa l'Italia.
La sospensione di Schengen con la Spagna, secondo The Local Italy, durerà un periodo limitato, ma il precedente è stato notato dai commentatori internazionali come un passo ulteriore verso la frammentazione dello spazio europeo di libera circolazione. La copertura della stampa estera suggerisce che il dibattito sulle frontiere continuerà a dominare l'agenda politica europea nei prossimi mesi.
Per la regione Friuli-Venezia Giulia, la questione si intreccia con le rotte migratorie balcaniche, che negli ultimi anni hanno visto un aumento dei flussi attraverso la Slovenia e la Croazia verso l'Italia nord-orientale. La stampa internazionale ha documentato come i respingimenti e i controlli al confine italo-sloveno siano diventati una pratica ricorrente, nonostante le proteste delle organizzazioni umanitarie.
Il simbolismo della mossa italiana, come osservato da France 24, rischia di oscurare la sostanza del problema: la necessità di una politica migratoria europea comune che non si riduca a misure di contenimento. Il Guardian ha concluso il suo editoriale invitando i leader europei a mostrare 'solidarietà' con la Spagna, un appello che risuona anche per l'Italia, chiamata a decidere se il suo futuro è nella costruzione di un'Europa aperta o nella difesa di confini sempre più rigidi.
