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MARCHE

Discendenti degli emigranti marchigiani riavranno la cittadinanza

La Corte Ue rinvia le restrizioni italiane. Centinaia di migliaia di persone potranno ricominciare a chiedere. Cosa significa per la regione

Elena Marcheggiani796 wordsEdition55venerdì 24 luglio 2026 — Edizione № 55

Centinaia di migliaia di persone bloccate dal richiedere la cittadinanza per discendenza sono state invitate a presentare nuove rivendicazioni immediatamente dopo che l'Italia ha sottoposto le restrizioni alla corte più alta d'Europa, secondo The Local Italy. La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha rinviato le norme italiane, creando uno spazio legale per chi era stato escluso dai criteri precedenti.

Le Marche, come il resto dell'Italia centrale, hanno una storia profonda di emigrazione verso le Americhe, in particolare verso gli Stati Uniti e l'Argentina, tra la fine dell'Ottocento e il Novecento. Famiglie intere hanno lasciato i comuni dell'entroterra marchigiano in cerca di lavoro e opportunità, stabilendosi nelle città industriali del Nord America e in Argentina.

La decisione della Corte Ue potrebbe significare il riconoscimento di decine di migliaia di discendenti di emigranti marchigiani che fino a oggi non potevano accedere alla cittadinanza italiana per motivi tecnici legati alla linea di discendenza o al momento della trasmissione del diritto.

The Local Italy riporta che gli organizzatori della nuova procedura hanno invitato i candidati a presentare immediatamente le loro rivendicazioni. Questo crea un'opportunità temporale: coloro che erano stati respinti in passato avranno una seconda chance di provare la loro ascendenza marchigiana.

Le comunità marchigiane all'estero sono significative. Nel corso del Novecento, decine di migliaia di marchigiani si sono trasferiti in Pennsylvania, Ohio e New York, dove hanno fondato comunità italiane consolidate. In Argentina, particolarmente a Buenos Aires e nella provincia di Entre Ríos, le comunità marchigiane erano altrettanto numerose. Questi legami familiari transnazionali rimangono vivi attraverso le generazioni.

La cittadinanza italiana per discendenza rappresenta, per molti di questi discendenti, un legame simbolico e pratico con le radici europee. Essa consente accesso ai mercati del lavoro europei, diritti di soggiorno e circolazione nell'Unione Europea, oltre che diritti patrimoniali e successori in Italia.

Dal punto di vista marchigiano, il riconoscimento della cittadinanza ai discendenti di emigranti potrebbe avere effetti economici e culturali. Questi nuovi cittadini europei potrebbero sviluppare legami commerciali con le loro regioni d'origine, investire in imprese locali, o semplicemente tornare a visitare e a consumare servizi turistici e culturali.

The Local Italy non specifica il numero esatto di persone che potrebbe beneficiare della decisione della Corte Ue, ma parla di 'centinaia di migliaia'. Questo suggerisce un numero molto significativo, potenzialmente superiore a quello della popolazione marchigiana stessa.

La rivendicazione di cittadinanza per discendenza è stata storicamente uno strumento di soft power per l'Italia. Consente al paese di mantenere legami con le comunità diasporiche e di estendere la sua influenza culturale e economica nei paesi di insediamento. Per le Marche, una regione di medie dimensioni, il riconoscimento di questi legami diasporici potrebbe rafforzare la sua visibilità internazionale.

Le norme italiane precedenti sulla cittadinanza per discendenza erano complesse e spesso discriminatorie. In particolare, il cosiddetto 'limite del 1948' escludeva coloro la cui linea di discendenza passava attraverso un antenato che aveva trasmesso la cittadinanza prima del 1° gennaio 1948. La Corte Ue ha messo in discussione questa norma, ritenendola potenzialmente discriminatoria.

Per i discendenti marchigiani negli Stati Uniti, la cittadinanza italiana apre accesso ai diritti europei. Molti di loro lavorano in settori come la tecnologia, la finanza e i servizi professionali, e potrebbero trovare opportunità di carriera migliori in Europa con la cittadinanza italiana.

In Argentina, dove la comunità marchigiana è altrettanto significativa, la cittadinanza italiana rappresenta un ponte verso l'Unione Europea. Molti argentini di origine italiana hanno già chiesto la cittadinanza nei decenni passati, ma altri erano stati esclusi per motivi tecnici.

La decisione della Corte Ue non è ancora definitiva. The Local Italy riporta che l'Italia ha 'sottoposto le restrizioni' alla corte, il che significa che il governo italiano ha sollevato la questione per una revisione. La sentenza della Corte di Giustizia sarà vincolante per l'Italia e potrebbe avere implicazioni per altri paesi europei con sistemi di cittadinanza per discendenza.

Per le Marche, il timing è significativo. La regione affronta sfide demografiche: la popolazione invecchia, i giovani emigrano verso il Nord o l'estero, e i tassi di natalità sono bassi. Il riconoscimento dei diritti di cittadinanza ai discendenti diasporici potrebbe, almeno simbolicamente, invertire il senso di perdita demografica, riaffermando che la regione mantiene legami vitali con le sue comunità sparse nel mondo.

The Local Italy suggerisce che la procedura è già iniziata. Coloro che desiderano richiedere la cittadinanza dovranno fornire documentazione della loro linea di discendenza, inclusi certificati di nascita, matrimonio e morte. Per i discendenti di emigranti marchigiani, questo significa ricercare archivi familiari, spesso conservati in comuni piccoli e dispersi dell'entroterra marchigiano.

La riapertura della procedura potrebbe anche creare un'opportunità per le amministrazioni locali marchigiane di rafforzare i legami con le comunità diasporiche. Alcuni comuni marchigiani hanno già avviato iniziative di 'cittadinanza onoraria' o programmi di turismo genealogico, che potrebbero beneficiare dell'aumento di interesse verso le radici marchigiane.

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Discendenti degli emigranti marchigiani riavranno la cittadinanza — La Veduta