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MOLISE

I nipoti del Molise possono tornare cittadini

La Corte UE rinvia le restrizioni italiane sulla cittadinanza per discendenza: centinaia di migliaia di emigrati molisani e figli loro potrebbero rientrare nei diritti

Antonio Petrella1,189 wordsEdition55venerdì 24 luglio 2026 — Edizione № 55

The Local Italy ha riportato il 23 luglio che centinaia di migliaia di discendenti di emigranti italiani hanno una nuova opportunità di richiedere la cittadinanza dopo che l'Italia ha sottoposto le restrizioni alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. La sentenza della corte ha rinviato il caso, costringendo Roma a riesaminare le norme che fino a ora hanno bloccato molti stranieri dal rivendicare lo status di cittadino italiano attraverso la linea di discendenza.

Per il Molise, questa decisione rappresenta un evento di portata storica. La regione ha una storia di emigrazione massiccia: dal 1860 in poi, decine di migliaia di molisani hanno lasciato la regione per le Americhe, in particolare per gli Stati Uniti, l'Argentina e il Brasile. Secondo stime internazionali, il numero di persone di origine molisana che vivono all'estero supera la popolazione residente attuale della regione. Una apertura della cittadinanza per discendenza potrebbe significare il ritorno formale di centinaia di migliaia di persone al loro paese di origine.

The Local Italy non ha fornito dettagli sulla natura esatta delle restrizioni che la Corte UE ha rinviato, né sulla tempistica per una sentenza finale. Ma il fatto che il caso sia arrivato a Lussemburgo suggerisce che le norme italiane sono state contestate come incompatibili con la legge europea. Nel Molise, dove la popolazione è in calo costante e l'economia dipende sempre più dal turismo e dalla rimessa di denaro dagli emigrati, la possibilità che i discendenti richiedano formalmente la cittadinanza potrebbe aprire nuove dinamiche economiche e demografiche.

La decisione della Corte di Giustizia dell'Unione Europea di rinviare il caso delle restrizioni italiane sulla cittadinanza per discendenza è una vittoria procedurale per centinaia di migliaia di persone bloccate dal richiedere lo status di cittadino italiano. The Local Italy ha riferito il 23 luglio che questa sentenza consente a coloro che sono rimasti esclusi dalle norme precedenti di presentare nuove rivendicazioni immediatamente.

L'Italia ha una storia complicata con la cittadinanza per discendenza. Secondo le norme precedenti, la cittadinanza poteva essere trasmessa solo se l'antenato italiano aveva trasmesso lo status prima di una certa data. Questa regola, nota come 'limite della linea di discendenza', ha escluso milioni di persone in tutto il mondo. Nel Molise, dove l'emigrazione è stata la norma piuttosto che l'eccezione, questa esclusione ha significato che interi rami familiari si sono trovati al di fuori della cittadinanza italiana.

Il Molise è una regione con una storia di diaspora che pochi altri posti in Europa possono eguagliare. Dalla fine del XIX secolo fino agli anni Sessanta, il Molise ha visto partire una percentuale della sua popolazione superiore a quella di qualsiasi altra regione italiana. Le comunità molisane si sono stabilite in America Latina, negli Stati Uniti, in Canada e in Australia. Oggi, secondo stime non ufficiali, il numero di persone di origine molisana che vivono all'estero è almeno pari, se non superiore, alla popolazione attuale della regione.

Questa diaspora ha mantenuto legami con la regione d'origine attraverso rimesse economiche, visite occasionali e memoria culturale. Ma senza la cittadinanza formale, i discendenti degli emigranti molisani non avevano diritti legali in Italia. Non potevano votare, non potevano ereditare proprietà senza complicazioni legali, non potevano accedere ai servizi pubblici come cittadini pieni.

La decisione della Corte UE potrebbe invertire questo. Se la Corte di Giustizia stabilisce definitivamente che le restrizioni italiane sono incompatibili con la legge europea, il governo italiano sarà costretto a permettere a centinaia di migliaia di discendenti di emigranti di richiedere la cittadinanza. Nel Molise, questo significherebbe potenzialmente il ritorno formale di decine di migliaia di persone al loro paese di origine.

Ma cosa comporterebbe concretamente un ritorno di questa portata? The Local Italy non ha fornito scenari, ma la stampa internazionale ha documentato come le rimpatriate di diaspora possono trasformare le economie regionali. Nel Molise, un afflusso di nuovi cittadini potrebbe significare investimenti in proprietà, avvio di attività commerciali, e soprattutto, un arresto della contrazione demografica che ha caratterizzato la regione negli ultimi decenni.

Attualmente, il Molise perde circa 3.000-4.000 abitanti all'anno. La popolazione è invecchiata: l'età media è di 44 anni, superiore alla media nazionale. I comuni più piccoli si stanno svuotando. Un'apertura della cittadinanza per discendenza potrebbe invertire questa tendenza, almeno parzialmente, se i discendenti degli emigranti decidessero di tornare o di investire nella regione.

Tuttavia, ci sono incertezze significative. Non è chiaro quanti discendenti di emigranti molisani avrebbero effettivamente interesse a richiedere la cittadinanza. Molti vivono in paesi dove hanno una cittadinanza stabile e non sentono il bisogno di una seconda. Inoltre, il processo di rivendicazione della cittadinanza per discendenza è notoriamente lento e costoso. Nel Molise, dove le risorse sono limitate e l'amministrazione è già oberata, potrebbe non esserci la capacità di gestire un afflusso di rivendicazioni.

Un'altra considerazione è il rapporto tra cittadinanza formale e effettivo ritorno. Avere la cittadinanza italiana non significa automaticamente tornare a vivere nel Molise. Molti discendenti di emigranti hanno costruito vite altrove e potrebbero semplicemente voler mantenere un legame formale con il loro paese di origine senza trasferirsi.

Nonostante queste incertezze, la decisione della Corte UE rappresenta un punto di rottura simbolico e legale. Per la prima volta in decenni, l'Italia è stata costretta a riesaminare una delle sue politiche di cittadinanza più controverse. E il Molise, come la regione con la diaspora più grande rispetto alla popolazione, potrebbe essere il principale beneficiario di questo cambiamento.

The Local Italy ha sottolineato che le persone bloccate dalle restrizioni precedenti sono state esortate a presentare nuove rivendicazioni immediatamente, suggerendo che ci potrebbe essere un'opportunità limitata nel tempo. Nel Molise, dove le comunità di emigranti mantengono ancora contatti forti con la regione, questa notizia potrebbe già circolare attraverso reti familiari e associazioni culturali.

La stampa internazionale non ha ancora coperto le implicazioni regionali di questa decisione. Ma per il Molise, è una delle notizie più significative degli ultimi anni. Non perché promette una soluzione miracolosa al declino demografico, ma perché apre una finestra di possibilità che era stata chiusa.

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