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SARDEGNA

I discendenti degli emigranti italiani possono riclamare la cittadinanza dopo il rinvio della Corte UE

L'Italia sottopone le restrizioni alla suprema corte europea. Centinaia di migliaia di persone bloccate riacquistano speranza di diritti.

Gavino Sanna1,189 wordsEdition55venerdì 24 luglio 2026 — Edizione № 55

L'Italia ha sottoposto le sue restrizioni sulla cittadinanza per discendenza alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, aprendo una porta a centinaia di migliaia di persone che rimangono bloccate nel sistema legale italiano. Secondo The Local Italy, i discendenti degli emigranti italiani hanno ricevuto una nuova opportunità di richiedere la cittadinanza dopo il rinvio della Corte UE, che potrebbe rovesciare i criteri che hanno finora negato loro l'accesso ai diritti europei.

La questione riguarda una linea di sangue spezzata. Le norme italiane sulla cittadinanza per discendenza richiedono che la linea genetica non sia interrotta in un momento specifico della storia. Molti discendenti di italiani emigrati nel diciannovesimo e ventesimo secolo si trovano bloccati da questa restrizione, che The Local Italy ha descritto come un ostacolo che ha colpito 'centinaia di migliaia di persone'.

Per la Sardegna, la questione della cittadinanza per discendenza è profondamente radicata nella storia. L'isola ha una lunga tradizione di emigrazione, particolarmente verso le Americhe, l'Australia e l'Africa settentrionale. Intere famiglie sarde hanno lasciato l'isola tra il 1880 e il 1960, cercando opportunità economiche in terre straniere. I loro discendenti rimangono legati alla Sardegna attraverso la memoria e il linguaggio, ma spesso separati legalmente da essa.

L'Italia ha sottoposto le sue restrizioni sulla cittadinanza per discendenza alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, un gesto che potrebbe trasformare il status legale di centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. Secondo The Local Italy, i discendenti degli emigranti italiani hanno ricevuto una nuova opportunità di richiedere la cittadinanza dopo il rinvio della Corte UE, che potrebbe rovesciare i criteri che hanno finora negato loro l'accesso ai diritti europei e ai benefici che ne derivano.

La normativa italiana sulla cittadinanza per discendenza si basa su una regola nota come 'regola della linea di sangue'. Essa consente a una persona di richiedere la cittadinanza italiana se può dimostrare una linea ininterrotta di ascendenza italiana fino a un antenato specifico. Tuttavia, molti discendenti di emigranti italiani si trovano bloccati perché la loro linea genealogica contiene un anello mancante: un antenato che naturalizz prima che un discendente diretto nascesse.

The Local Italy ha evidenziato che questa restrizione ha colpito 'centinaia di migliaia di persone' in tutto il mondo. I tribunali italiani hanno interpretato la regola in modo rigido, rifiutando le rivendicazioni di chi non poteva dimostrare una continuità ininterrotta. Il rinvio alla Corte UE rappresenta una sfida diretta a questa interpretazione, sollevando la questione se le norme italiane violino i diritti europei di non discriminazione e libertà di movimento.

Per la Sardegna, la questione della cittadinanza per discendenza è intrecciata con la storia dell'isola. Tra il 1880 e il 1960, la Sardegna ha sperimentato ondate massicce di emigrazione. Intere comunità sarde si sono trasferite nelle Americhe: in Argentina, Brasile, Uruguay, Stati Uniti e Canada. Altre hanno cercato opportunità in Australia, Sud Africa e nelle colonie francesi e britanniche del Nord Africa. Questa diaspora ha creato una rete globale di sardi che rimangono culturalmente e linguisticamente legati all'isola, anche se separati da essa per generazioni.

La lingua sarda rimane un marcatore di identità per questi discendenti diasporici. Molti mantengono il sardo come lingua domestica, insegnandolo ai figli nonostante vivano in paesi anglofoni, ispanici o lusofoni. Il desiderio di riclamare la cittadinanza italiana spesso riflette questo legame culturale profondo, una ricerca di riconoscimento legale di un'identità che è stata trasmessa attraverso le generazioni.

La questione ha implicazioni economiche significative. La cittadinanza dell'UE consente la libera circolazione, il diritto al lavoro in qualsiasi stato membro, l'accesso all'istruzione superiore con tariffe da residenti, e benefici sociali in alcuni paesi. Per i discendenti di emigranti sardi che vivono in paesi terzi, la cittadinanza italiana rappresenterebbe un passaggio verso l'Europa e le opportunità che essa offre.

Il rinvio alla Corte UE affronta una domanda legale fondamentale: se le restrizioni italiane sulla cittadinanza per discendenza sono compatibili con il diritto europeo. La Corte potrebbe stabilire che le norme italiane sono discriminatorie, richiedendo all'Italia di ampliare i criteri di accesso. Alternativamente, potrebbe sostenere il diritto dell'Italia di definire la propria cittadinanza, anche se con conseguenze significative per le persone bloccate dal sistema attuale.

The Local Italy ha esortato i discendenti a 'presentare nuove rivendicazioni immediatamente' dopo il rinvio. Questo suggerisce che il tribunale italiano potrebbe ricevere una valanga di nuove domande mentre il caso procede alla Corte UE. I tribunali italiani potrebbero anche sospendere le decisioni su casi simili in attesa della sentenza della Corte UE, creando un periodo di incertezza legale che potrebbe durare anni.

La Sardegna potrebbe beneficiare economicamente da una decisione favorevole. Se centinaia di migliaia di discendenti di sardi riacquistassero la cittadinanza italiana, molti potrebbero visitare l'isola con maggiore frequenza, investire in proprietà, o trasferirsi permanentemente. Questo potrebbe stimolare il turismo, le costruzioni, e i servizi. Tuttavia, potrebbe anche esacerbare le tensioni sulla gestione del territorio, particolarmente in aree dove il turismo di massa è già un problema.

La questione della cittadinanza per discendenza riflette una tensione più ampia all'interno dell'Italia moderna. Da un lato, l'Italia mantiene un forte senso di identità nazionale e di controllo sui confini della cittadinanza. Dall'altro, essa ha una diaspora globale che rimane culturalmente italiana e desidera un riconoscimento legale di questo legame. Il rinvio alla Corte UE suggerisce che questo equilibrio potrebbe essere destinato a cambiare.

La Sardegna, come regione con una forte identità distinta e una lunga storia di emigrazione, è particolarmente interessata al risultato. Se la Corte UE stabilisse che le restrizioni italiane sono illegittime, potrebbe aprire un nuovo capitolo nella relazione tra l'isola e la sua diaspora globale. I sardi sparsi nel mondo potrebbero riclamare non solo la cittadinanza italiana, ma anche una connessione legale e culturale più profonda con la terra dei loro antenati.

Nel frattempo, l'Italia rimane in attesa della decisione della Corte UE. The Local Italy ha sottolineato che il processo potrebbe richiedere anni. Durante questo periodo, centinaia di migliaia di persone rimangono in uno stato legale di sospensione, bloccate da una norma che potrebbe presto essere dichiarata incostituzionale o discriminatoria. Il loro caso rappresenta una sfida al concetto stesso di cittadinanza nell'era moderna, quando le identità e i legami familiari attraversano i confini nazionali.

Filing from Cagliari and the interior.

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