FRIULI-VENEZIA GIULIA
La lite su Ceuta arriva a Trieste: il porto conta i costi di Schengen
I controlli reciproci tra Spagna e Italia toccano una città abituata a fare da cerniera tra l'Europa centrale e il Mediterraneo
Sergio Madrussan739 wordsEdition №80martedì 11 agosto 2026 — Edizione № 80
La disputa tra Italia e Spagna sui controlli frontalieri reciproci, nata dopo l'ondata di migranti a Ceuta, sta mettendo alla prova uno dei pilastri dell'integrazione europea: la libera circolazione dentro Schengen. Secondo France 24, la Spagna ha iniziato a controllare i viaggiatori provenienti dall'Italia in ritorsione per le misure simili imposte da Roma dopo che più di 70.000 migranti sono entrati nell'enclave nordafricana spagnola di Ceuta dal Marocco il 30 e 31 luglio.
L'Unione europea ha cercato di smorzare i toni, affermando che le restrizioni sono temporanee e non avranno un impatto duraturo sull'area Schengen. Ma il ministro degli esteri italiano ha definito la decisione di Madrid 'incomprensibile e completamente inaccettabile', come riporta The Guardian.
Per Trieste, città che vive di transiti e di traffici con l'Europa centrale e i Balcani, la vicenda ha un sapore particolare. Il capoluogo friulano è da sempre un punto di passaggio obbligato tra l'Italia e il mondo mitteleuropeo, e la sua economia portuale dipende dalla fluidità delle frontiere.
