ABRUZZO
Controlli biometrici Ue, l'Abruzzo osserva i flussi tra Pescara e l'Europa
La fine della deroga EES potrebbe allungare le code: lo scalo abruzzese guarda alla rete dei collegamenti
Marco Di Sante533 wordsEdition №108martedì 8 settembre 2026 — Edizione № 108
La scadenza della deroga che permetteva alle guardie di frontiera di sospendere i nuovi controlli biometrici UE nei momenti di punta potrebbe allungare le code negli aeroporti italiani. Lo riferisce The Local Italy, che spiega come la norma sia scaduta nel fine settimana.
Mentre i grandi scali di Roma e Milano si preparano a gestire flussi maggiori, l'Abruzzo osserva la questione con gli occhi di chi dipende dalla connettività con il resto d'Europa.
La piena applicazione del Sistema di ingressi/uscite (EES) è stata a lungo rinviata e ora i viaggiatori potrebbero trovarsi davanti a tempi di attesa maggiori.
La questione riguarda tutti gli aeroporti del Paese, ma ha implicazioni diverse a seconda delle dimensioni degli scali. Per i grandi hub internazionali, il problema è gestire migliaia di passeggeri in arrivo da fuori Schengen. Per gli aeroporti regionali come quello di Pescara, la sfida è diversa: garantire che i controlli non scoraggino i collegamenti con le destinazioni europee.
L'Aeroporto d'Abruzzo ha visto crescere il traffico negli ultimi anni, con rotte che collegano la regione a diverse città europee. La stampa internazionale ha più volte raccontato come le aree interne dell'Italia — e l'Abruzzo in particolare — soffrano di una cronica carenza di infrastrutture di trasporto, un fattore che contribuisce allo spopolamento.
La fine della deroga EES arriva in un momento delicato per i viaggi in Europa. Come riporta The Local Italy, il 7 settembre potrebbe essere una data chiave per l'applicazione integrale dei controlli biometrici in tutta l'area Schengen, con il timore che le code alle frontiere possano allungarsi e rallentare i flussi.
Per una regione come l'Abruzzo, che punta sul turismo internazionale per i suoi parchi e le sue coste, la fluidità dei collegamenti aerei è essenziale. I visitatori stranieri che arrivano a Pescara per raggiungere il Gran Sasso o la Costa dei Trabocchi potrebbero essere scoraggiati da lunghe attese, anche se il problema principale riguarda i voli extra-Schengen.
La copertura internazionale sul tema, come quella di The Local Italy, sottolinea che le nuove tecnologie biometriche sono state progettate per rafforzare la sicurezza ma rischiano di creare disagi. Il sistema EES registrerà ingressi e uscite dei cittadini di Paesi terzi, ma la sua implementazione è stata irregolare nei diversi Stati membri.
Per l'Abruzzo, la questione si lega a un tema più ampio di accessibilità. La regione è stata a lungo descritta dalla stampa estera come una delle aree italiane più belle ma meno raggiungibili, nonostante la presenza dell'autostrada A24 e della linea ferroviaria Roma-Pescara. Il miglioramento dei collegamenti aerei è visto come una priorità per contrastare il declino demografico.
Le autorità aeroportuali italiane stanno studiando come gestire la transizione, mentre i viaggiatori si preparano a tempi di attesa potenzialmente più lunghi. Nei prossimi mesi, l'impatto della piena applicazione dell'EES sarà misurato soprattutto nei grandi scali, ma le ripercussioni potrebbero farsi sentire anche nelle regioni che dipendono da un numero limitato di rotte internazionali.
L'Abruzzo, con il suo aeroporto in crescita ma ancora lontano dai volumi dei grandi hub, rappresenta un caso emblematico delle sfide che attendono le regioni italiane meno centrali. La connettività è una questione di sopravvivenza economica, e ogni ostacolo burocratico ai flussi di persone rischia di pesare più che altrove.
