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UMBRIA

Cortona on the Move: la fotografia internazionale racconta l'Italia complessa

Il festival di Cortona apre con 'Bellissimo Paese': oltre 30 mostre mescolano il grand tour aristocratico e il documentario contemporaneo. L'Umbria vicina guarda.

Niccolò Mariani724 wordsEdition69martedì 4 agosto 2026 — Edizione № 69

Cortona on the Move 2026, il festival internazionale di fotografia che si tiene nella città toscana a pochi chilometri dal confine umbro, si è aperto con un tema ambizioso: Bellissimo Paese. Lo ha raccontato lunedì The Guardian, che ha dedicato una galleria di immagini all'evento.

Più di 30 mostre esplorano l'Italia in tutta la sua complessità, mescolando lo spirito del grand tour aristocratico con la profondità dei documentari contemporanei. Un'Italia che non è solo cartolina, ma anche realtà sociale, paesaggi in trasformazione, vite ordinarie.

Per l'Umbria, la vicinanza con Cortona non è solo geografica: è culturale. Le colline che il festival fotografa sono le stesse che si estendono verso Perugia e Assisi, e il dialogo tra le due regioni è antico e continuo.

Cortona on the Move, giunto alla sua edizione 2026, si conferma uno degli appuntamenti più attesi per gli amanti della fotografia in Italia. The Guardian ha dedicato all'evento una delle sue gallerie d'arte, segno dell'attenzione che la stampa internazionale riserva a questo festival, che ha saputo ritagliarsi uno spazio unico nel panorama culturale italiano.

Il tema di quest'anno, Bellissimo Paese, è una riflessione sull'Italia vista da dentro e da fuori. Le mostre, sparse per i palazzi storici e le strade di Cortona, raccontano un paese che è insieme bellezza e contraddizione: i paesaggi mozzafiato e le periferie dimenticate, le tradizioni che resistono e le trasformazioni che sconvolgono.

Il riferimento al grand tour aristocratico, il viaggio che i giovani europei del Settecento e Ottocento compivano in Italia per formarsi, è voluto. Ma il festival non si limita alla nostalgia: accanto alle immagini che celebrano la bellezza classica, trovano spazio i documentari contemporanei, che guardano all'Italia con occhio critico e partecipe.

Per chi vive in Umbria, il festival di Cortona è un appuntamento familiare. La città toscana, arroccata su una collina che domina la Val di Chiana, è separata da Perugia da pochi chilometri di strade collinari. Molti umbri attraversano il confine per visitare le mostre, e molti fotografi che espongono a Cortona hanno lavorato anche sulle colline umbre.

La fotografia, del resto, è un linguaggio che unisce le due regioni. Le immagini che il festival propone raccontano l'Italia centrale, le sue luci, i suoi paesaggi, le sue genti. E in questo racconto, l'Umbria è spesso protagonista, anche quando non viene nominata esplicitamente.

The Guardian, nel presentare la galleria, sottolinea come Cortona on the Move sia diventato un punto di riferimento per la fotografia internazionale, capace di attrarre autori da tutto il mondo e di offrire uno sguardo originale sull'Italia contemporanea.

Il festival è anche un'occasione per riflettere sul ruolo della fotografia come strumento di conoscenza. In un'epoca di immagini effimere e social media, Cortona on the Move propone una fotografia lenta, pensata, che richiede tempo per essere guardata e compresa. Un approccio che risuona con la filosofia dell'Italia interna, fatta di ritmi lenti e di attenzione ai dettagli.

Le mostre resteranno aperte per diverse settimane, e il programma prevede incontri con gli autori, workshop e proiezioni. Per gli operatori culturali umbri, il festival rappresenta anche un modello: come un piccolo centro può diventare un polo culturale di rilevanza internazionale, senza perdere la propria identità.

Cortona, come molte città dell'Italia centrale, vive di turismo e di cultura. Il festival, che si svolge in estate, porta visitatori da tutto il mondo e contribuisce a sostenere l'economia locale. Un esempio che le vicine città umbre osservano con interesse.

Il tema Bellissimo Paese, infine, è una domanda più che una risposta: cosa significa oggi, per l'Italia, essere bella? E chi decide cosa è bello? Il festival non dà risposte univoche, ma offre uno spazio di confronto, dove le immagini parlano e lo spettatore è chiamato a interrogarsi.

Per l'Umbria, che condivide con Cortona la stessa luce, le stesse colline, la stessa storia, il festival è un promemoria: la bellezza dell'Italia centrale non è solo un patrimonio da preservare, ma anche un linguaggio da raccontare. E la fotografia, con la sua capacità di fermare il tempo, è uno degli strumenti più potenti per farlo.

Nei prossimi giorni, la stampa internazionale continuerà a seguire il festival, con recensioni e approfondimenti. Ma per chi vive in queste terre, l'importanza di Cortona on the Move va oltre le pagine dei giornali: è la conferma che l'Italia interna, quella dei borghi e delle colline, ha ancora molto da dire al mondo.

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