SARDEGNA
L'«esperto di fughe» arrestato: cosa significa per il crimine organizzato nel Mediterraneo
Un criminale albanese soprannominato l'«esperto di fughe» è stato catturato in Spagna dopo quattro evasioni da carceri italiani e belgi. Il suo arresto rivela le fragilità delle strutture penitenziarie europee.
Gavino Sanna851 wordsEdition №99domenica 30 agosto 2026 — Edizione № 99
La polizia spagnola ha arrestato mercoledì un pericoloso criminale albanese soprannominato l'«esperto di fughe», secondo il Guardian. L'uomo era riuscito a evadere da quattro carceri in Italia e Belgio, segando le sbarre, scendendo con lenzuola annodate e persino utilizzando una piramide umana per superare i muri. Il suo arresto avviene in un momento in cui il traffico di armi e droga legato alle organizzazioni criminali albanesi continua a rappresentare una minaccia crescente per il Mediterraneo.
Il crimine albanese ha una storia particolare con la Sardegna. L'isola, per la sua posizione geografica strategica e i suoi porti relativamente meno controllati rispetto a quelli continentali, è diventata negli ultimi due decenni un punto di transito cruciale per il traffico di stupefacenti e armi provenienti dai Balcani verso il resto d'Europa. Secondo le fonti internazionali, le organizzazioni criminali albanesi hanno stabilito una presenza significativa proprio nelle zone portuali di Cagliari e Porto Torres.
Il caso specifico di questo criminale illustra un problema più ampio: la capacità delle organizzazioni criminali di operare attraverso i confini europei, sfruttando le debolezze delle strutture carcerarie e la cooperazione incompleta tra i sistemi giudiziari. Le quattro evasioni — da carceri in Italia e Belgio — suggeriscono che i servizi di sicurezza europei non sono stati in grado di coordinare efficacemente la custodia di un detenuto di alto profilo.
