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CULTURA

Dante incontra il crimine nel film di Schnabel

Gerard Butler nel nuovo film di Julian Schnabel che mescola rinascimento letterario e criminalità organizzata. La Divina Commedia diventa trama di una commedia nera.

Eleonora Vanzetti987 wordsEdition21sabato 20 giugno 2026 — Edizione № 21

Il regista Julian Schnabel ha diretto un film che fonde il mito letterario di Dante con il genere della mafia contemporanea, secondo la critica del Guardian. Il titolo è In the Hand of Dante e vede Gerard Butler in un ruolo che incarna il contrasto tra l'erudizione rinascimentale e il cinismo criminale. La trama ruota attorno alla Divina Commedia, trasformando il capolavoro medievale in oggetto di conflitto e desiderio.

La stampa internazionale ha descritto il film come un miscuglio combustibile di toni. Schnabel mescola camei di figure come Martin Scorsese e Al Pacino, radicando la narrazione nel linguaggio visivo del cinema di genere. Il Guardian ha sottolineato come il film coniughi la ricerca di manoscritti rinascimentali con il codice della criminalità organizzata, creando una sorta di Umberto Eco filtrato attraverso la sensibilità di un regista contemporaneo.

Per la cultura italiana, la trasformazione di Dante in protagonista di una narrazione pop rappresenta un fenomeno ricorrente nel cinema mondiale. La Divina Commedia, capolavoro della letteratura italiana scritta a Firenze all'inizio del XIV secolo, continua a ispirare artisti e cineasti che la vedono come una struttura narrativa universale: il viaggio, la discesa, la redenzione.

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