SCIENZA
Oncologia interventistica: Milano testa la cura americana per il cancro al seno
Delcath Systems avvia a Milano il primo paziente della sperimentazione globale su tumori epatici metastatici
Beatrice Comolli838 wordsEdition №43domenica 12 luglio 2026 — Edizione № 43

Delcath Systems, società americana di oncologia interventistica quotata al Nasdaq, ha annunciato che il primo paziente è stato trattato presso l'Istituto Europeo di Oncologia (IEO) a Milano nella sua sperimentazione clinica di Fase 2 globale per HEPZATO, un trattamento mirato ai tumori epatici metastatici nel cancro al seno, secondo quanto riportato da BioSpace il 9 luglio.
La sperimentazione rappresenta un'estensione della ricerca oncologica milanese verso le terapie interventistiche di precisione. L'IEO, fondato nel 1994 e diretto da Pier Giuseppe Pelicci, è uno dei centri di riferimento europei per l'oncologia e attrae investimenti farmaceutici internazionali grazie alla sua capacità di condurre trial clinici di elevato livello.
La scelta di Milano come sito di sperimentazione riflette il posizionamento della Lombardia come hub biotech europeo. La regione ospita circa il 20 per cento della ricerca clinica italiana e attrae società di oncologia interventistica per la densità di competenze mediche e l'infrastruttura ospedaliera.
La sperimentazione è globale, ma Milano rappresenta uno dei siti europei di rilievo per questa fase avanzata dello studio.
HEPZATO è una chemioterapia in microsfera che viene infusa direttamente nel fegato attraverso un catetere, riducendo l'esposizione sistemica del farmaco e concentrando la dose sul tumore. Il meccanismo rappresenta un'evoluzione della medicina interventistica, un campo in cui l'Italia ha sviluppato competenze storiche attraverso la radiologia interventistica.
L'Istituto Europeo di Oncologia, fondato nel 1994, è uno dei centri di riferimento europei per l'oncologia medica e la ricerca traslazionale. Diritto da Pier Giuseppe Pelicci, l'IEO ha costruito una reputazione internazionale attraverso trial clinici in fase avanzata e collaborazioni con aziende farmaceutiche globali. La scelta di Milano come sito di lancio della Fase 2 globale non è casuale.
Milano ospita anche l'Istituto Nazionale dei Tumori, fondato nel 1928, e l'Ospedale San Raffaele, che insieme formano un ecosistema di oncologia clinica riconosciuto a livello internazionale. Secondo Reuters e Bloomberg, il mercato europeo delle sperimentazioni oncologiche è in crescita, con Milano e Londra come principali hub.
La Lombardia nel suo insieme ha sviluppato una capacità di attrazione per studi clinici di fase avanzata. La regione ospita circa il 20 per cento della ricerca clinica italiana e attrae società di oncologia interventistica per la densità di competenze mediche, l'infrastruttura ospedaliera di livello europeo e la prossimità ai mercati farmaceutici svizzeri e tedeschi.
Delcath Systems è una società di dimensioni medie nel settore dell'oncologia interventistica. Fondata nel 1998, si concentra su trattamenti per tumori epatici primari e metastatici. La società ha sviluppato HEPZATO come evoluzione della sua piattaforma CHEMOSAT, già utilizzata in Europa per il carcinoma epatico primario.
Il cancro al seno con metastasi epatiche rappresenta un sottogruppo di pazienti con prognosi particolarmente sfavorevole. Secondo la letteratura medica citata da BioSpace, il fegato è il sito più comune di metastasi nel carcinoma mammario avanzato, e la sopravvivenza mediana è inferiore a due anni con le terapie sistemiche convenzionali. Un trattamento interventistico locale potrebbe migliorare i risultati.
La sperimentazione di Fase 2 è un passo critico nello sviluppo farmaceutico. Dopo la Fase 1, che valuta la sicurezza e la dose, la Fase 2 verifica l'efficacia preliminare in pazienti con la malattia bersaglio. Se i dati di Milano e degli altri siti europei dimostrano efficacia e tollerabilità accettabile, la società procederà verso studi di Fase 3 più ampi.
Per Milano e la Lombardia, l'attrazione di trial clinici di questo calibro ha implicazioni economiche e scientifiche. I trial clinici generano occupazione qualificata, attirano ricercatori internazionali e consolidano la reputazione della regione come centro di innovazione medica. Bloomberg ha riportato che le aziende farmaceutiche investono in siti europei con capacità di reclutamento rapido e qualità dei dati elevata.
La presenza di Delcath a Milano si inserisce in un trend più ampio di delocalizzazione della ricerca oncologica verso centri europei non anglosassoni. La Svizzera, i Paesi Bassi e la Germania hanno attratto investimenti significativi negli ultimi anni, e Milano compete su questa base con infrastrutture, reputazione e costi operativi intermedi.
L'IEO ha anche una storia di collaborazioni con aziende biotech americane. Nel 2024, secondo fonti internazionali, l'istituto ha ospitato trial di immunoncologia e terapie cellulari. La scelta di Delcath di lanciare la Fase 2 globale a Milano suggerisce una valutazione positiva della capacità dell'istituto di reclutare pazienti e mantenere standard di qualità.
I prossimi mesi saranno cruciali. La Fase 2 richiede solitamente 12-24 mesi di follow-up per valutare la risposta tumorale e la sopravvivenza libera da progressione. Se i dati saranno positivi, Delcath avrà una base forte per richiedere l'approvazione regolatoria in Europa e negli Stati Uniti entro il 2028-2029.
Per la Lombardia, il significato è duplice: da un lato, consolida la reputazione di hub oncologico europeo; dall'altro, attrae investimenti e talento scientifico internazionale. La regione rimane il motore economico dell'Italia, e la ricerca biomedica è una delle sue leve di diversificazione dal manifatturiero tradizionale.
L'Istituto Europeo di Oncologia rappresenta un modello di istituzione pubblica che compete globalmente. Fondato con finanziamenti misti pubblici e privati, ha mantenuto l'indipendenza scientifica e l'eccellenza clinica. La scelta di Delcath di affidarsi all'IEO per una sperimentazione di Fase 2 globale è un riconoscimento di questo modello.
