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NAZIONALE

Sequestro da 200 milioni: il patrimonio fantasma di Denaro

La polizia italiana smantella l'impero finanziario del boss defunto. Un'operazione che rivela come la mafia reinvesta i profitti della droga in Europa.

Concetta Vassallo1,027 wordsEdition2martedì 2 giugno 2026 — Edizione № 2

La polizia finanziaria italiana ha annunciato giovedì il sequestro di più di 200 milioni di euro in beni, società e liquidità riconducibili al defunto boss mafioso Matteo Messina Denaro, secondo quanto riferito da Reuters, AP News e NBC News. L'operazione rappresenta uno dei colpi più significativi al patrimonio economico della Cosa Nostra negli ultimi anni, affermano i procuratori antimafia nazionali, e mira a smantellare l'infrastruttura finanziaria che consentirebbe alla criminalità organizzata siciliana di ricostruire il suo potere economico.

Il sequestro include oro, immobili di pregio, partecipazioni in società e conti correnti distribuiti in Italia e all'estero. Secondo il New York Times, l'indagine è partita da una segnalazione delle autorità di Andorra riguardante una donna siciliana sospettosamente ricca in quel principato europeo, una pista che ha permesso agli investigatori di ricostruire la rete di riciclaggio dei proventi del traffico di droga.

Messina Denaro, catturato a Palermo nel gennaio 2023 dopo 30 anni di latitanza, è stato condannato in contumacia per decine di omicidi e per il ruolo nella strage di Capaci del 1992 che uccise il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta. La sua morte, avvenuta in carcere nel 2024, non ha fermato l'azione dello Stato contro il suo patrimonio accumulato attraverso il traffico internazionale di stupefacenti.

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