PUGLIA
Dieci corpi nel Mediterraneo, il prezzo della rotta da Libia
Una barca migrante si capovolge al largo di Malta. Quarantotto persone salvate, ma il telegrafo mondiale racconta ancora il fallimento europeo
Francesca Lazzari825 wordsEdition №11mercoledì 10 giugno 2026 — Edizione № 11

Una pattuglia della Guardia costiera italiana ha recuperato dieci corpi dopo il capovolgimento di un'imbarcazione migrante avvenuto domenica scorsa al largo di Malta, secondo quanto riferito dal Chicago Tribune e dalla BBC. Il natante, partito dalla Libia con circa sessanta persone a bordo, si è rovesciato nelle acque internazionali. Un peschereccio ha tratto in salvo quarantotto migranti prima che arrivassero i soccorritori italiani.
La notizia è tornata sui principali fili di agenzia internazionali — Reuters, AP, BBC, The Guardian — con la stessa struttura narrativa che si ripete da anni: il numero dei morti, il numero dei salvati, la rotta da Libia, il coinvolgimento italiano. Nessun dettaglio sui nomi, sulle provenienze, sulle ragioni della partenza. Solo cifre.
Per la Puglia, questa è la storia che non smette di arrivare. Bari, Brindisi e i porti del Salento sono i primi approdi di chi sopravvive a queste traversate. Le strutture di accoglienza della regione assorbono il flusso costante di naufragi che il telegrafo mondiale continua a registrare come fatto di cronaca internazionale.
