ESTERO
L'Italia chiede una nuova alleanza militare europea, indipendente dagli Usa
Il ministro della Difesa Crosetto propone un sistema di difesa congiunto mentre l'Europa riconsiera il suo ruolo nella Nato
Adriana Sole1,289 wordsEdition №9lunedì 8 giugno 2026 — Edizione № 9
Guido Crosetto, ministro della Difesa italiano, ha affermato in un'intervista al New York Times che le nazioni europee devono forgiare un nuovo sistema di difesa congiunto e assumersi una responsabilità maggiore per la propria sicurezza. La dichiarazione rappresenta un'escalation della retorica italiana su autonomia strategica europea, un tema che ha guadagnato urgenza dopo i commenti critici del segretario della difesa americano Pete Hegseth sulla gestione europea della migrazione e della sicurezza.
L'appello di Crosetto arriva in un momento di tensione crescente tra gli Stati Uniti e l'Europa riguardo alle responsabilità di difesa. Hegseth ha criticato apertamente i paesi europei durante un discorso per l'anniversario dello sbarco in Normandia, secondo quanto riportato dalla BBC, suggerendo che l'Europa non stia facendo abbastanza per proteggere se stessa. Questo commento ha riacceso il dibattito su quanto l'Europa dipenda dalla protezione americana e quanto dovrebbe investire nella propria capacità militare.
L'Italia, come membro della Nato e dell'Ue, occupa una posizione strategica unica nel dibattito europeo sulla difesa. Roma ha tradizionalmente mantenuto una posizione equilibrata tra l'alleanza atlantica e l'integrazione europea, ma la dichiarazione di Crosetto suggerisce un cambiamento verso una maggiore enfasi sull'autonomia europea.
La proposta di Crosetto non è del tutto nuova. Negli ultimi anni, diversi leader europei, incluso il presidente francese, hanno sostenuto l'idea di una «sovranità strategica europea» o di una «difesa europea autonoma». Tuttavia, la dichiarazione italiana è significativa perché arriva da un paese che tradizionalmente ha mantenuto una posizione più atlantista rispetto a Francia e Germania.
Il New York Times ha inquadrato la dichiarazione di Crosetto come parte di una tendenza più ampia di riconsiderazione europea della relazione transatlantica. Con l'amministrazione Trump che ha ripetutamente messo in discussione l'impegno americano verso la Nato, i leader europei stanno iniziando a pianificare scenari in cui l'Europa non possa fare affidamento sulla protezione americana.
La proposta italiana per un nuovo sistema di difesa congiunto solleva domande pratiche significative. Quale sarebbe la struttura di comando? Come verrebbe finanziato? Quali paesi sarebbero inclusi? L'Italia non ha fornito dettagli specifici, ma la dichiarazione suggerisce che Roma sta pensando a un'architettura di difesa che vada oltre le strutture Nato esistenti.
La Nato rimane il quadro fondamentale per la sicurezza europea, ma la sua struttura di comando è dominata dagli Stati Uniti. Un nuovo sistema di difesa europeo potrebbe operare in parallelo alla Nato, fornendo capacità che gli europei controllerebbero completamente. Questo potrebbe includere forze di reazione rapida, sistemi di difesa aerea, e capacità di proiezione di potenza.
L'Italia ha un interesse particolare in un sistema di difesa europeo più forte. Come paese con una lunga costa nel Mediterraneo, Roma è esposta a minacce provenienti dal Nord Africa e dal Medio Oriente. Un sistema di difesa europeo potrebbe fornire una risposta più coordinata a queste minacce rispetto alle capacità italiane da sole.
Tuttavia, la proposta di Crosetto affronta anche resistenze significative. Alcuni paesi europei, inclusi quelli dell'Europa centrale e orientale, rimangono profondamente dipendenti dalla protezione americana e sono riluttanti a indebolire la Nato. La Polonia, la Repubblica Ceca e i paesi baltici vedono la Nato come una garanzia contro la Russia e sono cauti riguardo a qualsiasi iniziativa che potrebbe essere interpretata come un allontanamento dall'alleanza atlantica.
La Francia ha sostenuto a lungo l'idea di una difesa europea più autonoma, ma ha anche mantenuto una posizione ambigua riguardo alla Nato. La Germania, tradizionalmente atlantista, ha iniziato a riconsiderare il suo approccio dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, aumentando significativamente la spesa per la difesa.
La dichiarazione di Crosetto suggerisce che l'Italia sta cercando di posizionarsi come un ponte tra l'atlantismo tradizionale e la nuova enfasi europea sull'autonomia strategica. Roma potrebbe cercare di guidare una coalizione di paesi che supportano una difesa europea più forte senza abbandonare completamente la Nato.
Il timing della dichiarazione è significativo. Arriva mentre l'Ue sta negoziando una nuova politica migratoria e mentre la relazione transatlantica rimane tesa su questioni commerciali e di sicurezza. Una difesa europea più forte potrebbe anche fornire a Roma una maggiore leva nei negoziati con Bruxelles e Washington su altre questioni.
La stampa internazionale ha notato che il dibattito sulla difesa europea riflette una transizione geopolitica più ampia. Con la Cina che emerge come una potenza globale e la Russia che rimane una minaccia regionale, l'Europa non può più permettersi di dipendere completamente dalla protezione americana. Tuttavia, costruire una difesa europea veramente autonoma richiederebbe una cooperazione senza precedenti e investimenti significativi.
L'Italia, come secondo maggior contributore alla Nato in Europa dopo la Germania, ha le risorse e l'influenza per guidare questa conversazione. Tuttavia, Roma dovrà navigare con attenzione le sensibilità dei paesi più atlantisti e di quelli più scettici riguardo all'integrazione europea.
La proposta di Crosetto non rappresenta una rottura con la Nato, ma piuttosto una riconsiderazione del rapporto tra l'alleanza atlantica e una possibile struttura di difesa europea. L'Italia potrebbe cercare di creare un sistema che rafforzi la Nato fornendo capacità europee complementari che gli europei controllerebbero direttamente.
Nei prossimi mesi, l'attenzione si concentrerà su come altri paesi europei rispondono alla proposta italiana. Se Francia, Germania e altri paesi importanti supportano l'idea, potrebbe emergere una nuova architettura di difesa europea. Se rimangono scettici, la proposta di Crosetto rimane un'espressione di aspirazione piuttosto che una realtà politica.
