SICILIA
Dolce & Gabbana veste la Sicilia di seta e nostalgia a Milano
La sfilata primavera-estate 2027 trasforma l'isola in mito globale. Il design italiano ritrova la radice mediterranea
Concetta Vassallo988 wordsEdition №30lunedì 29 giugno 2026 — Edizione № 30
Dolce & Gabbana ha offerto sabato una nuova visione della Sicilia alla Milano Fashion Week per la collezione primavera-estate 2027, trasformando l'isola in una narrazione di stile globale. Secondo Fashion United, la sfilata ha presentato abiti bianchi e gessati con pantaloni a gamba larga indossati alti in vita dalle modelle, mentre costumi in seta blu e rosa hanno sfilato al suono di 'Il Padrino'. La collezione rappresenta un ritorno consapevole ai codici estetici del Mediterraneo come risorsa creativa.
La Sicilia, nella visione dei due designer palermitani, non è semplice sfondo ma archivio di forme, colori e memorie. La moda internazionale ha a lungo utilizzato l'Italia come simbolo di eleganza senza tempo; Dolce & Gabbana ribadiscono qui che quella eleganza affonda le radici nel Sud, nella storia stratificata dell'isola. I tessuti, i tagli, la palette cromatica rimandano ai paesaggi e alle tradizioni siciliane, da Palermo a Mondello.
Questo momento rivela una tensione interessante nel soft power italiano. Mentre il governo negozia con Bruxelles e Washington, la moda continua a raccontare l'Italia attraverso le sue geografie interne. La Sicilia, storicamente marginalizzata nel racconto nazionale, diventa qui il cuore della narrazione estetica globale. È una forma di diplomazia culturale che non passa attraverso i canali istituzionali.
