TOSCANA
Il Gruppo del Reno di Draghi riparte: cosa significa per l'industria toscana
L'ex premier italiano guida una coalizione di economisti europei per affrontare le fratture strutturali dell'UE. Ma il peso del declino demografico e della competitività ricade su regioni come la Toscana.
Costanza Bardi857 wordsEdition №99domenica 30 agosto 2026 — Edizione № 99
Il Gruppo del Reno di Mario Draghi, secondo Euronews, si è riavviato con l'obiettivo di affrontare le fratture strutturali che minacciano l'integrazione economica e politica dell'Unione Europea. Il gruppo riunisce economisti e policy maker di alto livello per elaborare raccomandazioni su come l'Europa possa rimanere competitiva di fronte alla pressione della transizione climatica, della geopolitica e della trasformazione tecnologica.
Euronews ha intervistato Luis Garicano, direttore esecutivo del gruppo, che ha sottolineato come la missione del Gruppo del Reno sia tornare urgente nel contesto di una Europa frammentata da tensioni commerciali, dalla minaccia di dazi americani e dalle pressioni sulla coesione politica. Il gruppo non è un'istituzione formale dell'UE, ma un think tank che produce analisi destinate a influenzare le politiche dei governi europei.
Per la Toscana, la cui economia poggia su distretti manifatturieri legati al lusso, alla moda, al vino e all'olio d'oliva, le raccomandazioni del Gruppo del Reno avranno riflessi diretti sulla capacità dell'Italia di mantenere la sua posizione nei mercati globali.
