ABRUZZO
Nove paesi Ue rinviato i controlli EES: l'Abruzzo guarda ai valichi
Francia, Grecia, Portogallo e Italia chiedono più tempo per il sistema biometrico alle frontiere; per la regione interna la partita è nei porti e negli aeroporti di Pescara
Marco Di Sante558 wordsEdition №116martedì 15 settembre 2026 — Edizione № 116
Nove paesi dell'Unione europea hanno ottenuto un ulteriore rinvio nell'applicazione dei controlli biometrici del sistema Entry/Exit (EES), secondo quanto riferisce il Guardian. Tra le destinazioni turistiche che hanno chiesto più tempo figurano Francia, Grecia, Portogallo e Italia.
La richiesta, scrive il Guardian, nasce dalle difficoltà di installare le nuove apparecchiature negli aeroporti più affollati, dove i flussi estivi non lasciano margine per test e collaudi.
Il rinvio non cancella il sistema: lo sposta. È una notizia che riguarda soprattutto i grandi scali, ma interessa anche i territori che vivono di accoglienza e di collegamenti stagionali.
Nelle stesse ore, The Local Italy riferisce che la Commissione europea valuta una revisione delle regole e delle tariffe dei visti Schengen, per rendere la politica dei visti «più coerente, sicura ed efficace».
Per una regione interna come l'Abruzzo, la geografia conta più delle dichiarazioni. L'aeroporto di Pescara e i porti di Giulianova e Ortona sono le porte effettive della regione; i valichi autostradali verso Lazio e Marche sono i punti in cui i controlli si scaricano, quando si scaricano.
Il Guardian non nomina l'Abruzzo e non descrive effetti specifici sulla regione. La conseguenza che si può documentare è indiretta: se gli scali maggiori rallentano, i passeggeri che cercano alternative guardano anche ai piccoli aeroporti, e Pescara è tra questi.
Il sistema EES è pensato per registrare digitalmente ingressi e uscite dei cittadini di paesi terzi, sostituendo il timbro sul passaporto con dati biometrici. La sua introduzione è stata più volte rinviata, e il Guardian ricorda che i nuovi controlli hanno già sollevato interrogativi sui tempi di attuazione.
La revisione dei visti Schengen, riferita da The Local Italy, va nella stessa direzione: armonizzare regole e tariffe tra stati membri. Anche in questo caso si tratta di un processo, non di una decisione già presa.
C'è poi il dato demografico, che riguarda l'Abruzzo più della media. The Local Italy riferisce che l'Unione europea ha rilasciato 3,9 milioni di permessi di soggiorno nel 2025, il livello più alto da quando esistono le registrazioni, con un aumento del 10 per cento sull'anno precedente.
Per una regione che perde popolazione e fatica a sostituire i lavoratori che escono dal mercato, la mobilità legale non è un tema astratto. È la condizione di molte aziende agricole, di molti alberghi e di parte della manifattura.
Resta il punto che il Guardian mette in evidenza: i ritardi non nascono da un rifiuto politico del sistema, ma dalla sua complessità tecnica. Gli aeroporti chiedono tempo, non esenzioni.
Per l'Abruzzo questo significa che la partita si gioca altrove, nei grandi hub da cui dipendono i collegamenti verso la regione. Un'estate senza intoppi a Fiumicino o a Monaco vale più di qualsiasi annuncio locale.
La Commissione, secondo The Local Italy, vuole facilitare i viaggi legittimi senza abbassare i controlli. È una formula che si sente da anni e che finora ha prodotto più rinvii che semplificazioni.
Il rinvio dell'EES è l'ultimo di una serie. Il Guardian non indica una nuova data definitiva, e questo lascia il settore in una condizione di incertezza operativa: si investe in attrezzature che non si sa quando entreranno in funzione.
Per i territori interni, l'effetto più concreto è la dipendenza. L'Abruzzo non controlla le proprie porte: le controlla chi gestisce gli scali maggiori e i valichi. È una condizione antica, che i rinvii europei rendono soltanto più visibile.
