LIGURIA
Nove paesi Ue rinviato i controlli EES: i porti liguri restano in attesa
Francia, Grecia e altri sei stati chiedono più tempo per attuare il sistema biometrico alle frontiere. Genova osserva, ma non è ancora nel calendario
Marina Doria643 wordsEdition №116martedì 15 settembre 2026 — Edizione № 116
Nove Stati membri dell'Unione europea, tra cui Francia, Grecia e Portogallo, hanno ottenuto un rinvio nell'attuazione dei controlli biometrici previsti dal sistema Entry/Exit (EES), secondo quanto riportato dal Guardian. La richiesta nasce dalla difficoltà di adeguare aeroporti e valichi affollati entro le scadenze fissate.
Il sistema EES prevede la registrazione di dati biometrici — impronte digitali e immagini del volto — per i cittadini extra-Ue che entrano o escono dallo spazio Schengen. Il rinvio riguarda l'installazione delle apparecchiature e la formazione del personale ai valichi.
Per i porti liguri la questione è concreta ma non ancora calendarizzata. Genova movimenta passeggeri su rotte mediterranee e traghetti verso la Tunisia e la Spagna, ma il telegrafo non indica se l'Italia — citata tra i paesi che hanno chiesto più tempo — abbia incluso i valichi marittimi nella richiesta di proroga.
Nello stesso giorno, la Commissione europea ha annunciato di voler rivedere le regole e le tariffe dei visti Schengen per renderle «più coerenti, sicure ed efficaci», secondo The Local Italy. Le due misure procedono su binari paralleli ma convergono sullo stesso nodo: la gestione dei flussi extra-Ue alle frontiere esterne.
