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TRENTINO-ALTO ADIGE

Nove paesi UE rinviato ancora i controlli EES alle frontiere

Francia, Grecia e Portogallo chiedono più tempo per gli aeroporti; l'Alto Adige guarda ai valichi del Brennero

Klara Hofer855 wordsEdition №116martedì 15 settembre 2026 — Edizione № 116

Nove paesi dell'Unione europea hanno ottenuto un rinvio nell'applicazione del sistema di ingressi e uscite (EES), il nuovo regime di controlli biometrici alle frontiere esterne del blocco. Secondo il Guardian, tra i paesi che hanno chiesto più tempo figurano destinazioni turistiche come Francia, Grecia e Portogallo, che lamentano difficoltà di adeguamento negli aeroporti più affollati.

La notizia riguarda direttamente l'Italia, menzionata dal Guardian tra i paesi coinvolti nel rinvio. Il sistema EES è pensato per registrare i dati biometrici dei viaggiatori extra-UE a ogni attraversamento: un cambio tecnico che pesa sugli scali, ma anche sui valichi terrestri, dove il traffico non si distribuisce su poche ore di punta ma lungo l'intera giornata.

Per il Trentino-Alto Adige il nodo non è aeroportuale. Il valico del Brennero è il principale corridoio merci e passeggeri tra Italia e Austria, e ogni nuova procedura di frontiera ricade prima di tutto sui transiti stradali e ferroviari. La regione osserva da anni come Bruxelles e Vienna gestiscono la propria frontiera interna, spesso con letture diverse delle stesse regole.

Il rinvio non cancella il calendario: sposta l'entrata in funzione di mesi, non la annulla. Le autorità nazionali dovranno usare il tempo guadagnato per installare i chioschi di autoregistrazione e formare il personale, in vista di una stagione invernale che per le valli alpine significa arrivi e partenze continue.

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