The newspaper of Italy, seen from abroad
La Veduta — giornale di idee, cultura e affari
Inaugural Edition № 1
← Back to the edition

ESTERI

Nove paesi Ue rallentano sull'EES, l'Italia tra chi chiede tempo

Francia, Grecia e Portogallo in testa alla richiesta di proroga per i nuovi controlli biometrici alle frontiere; Bruxelles concede flessibilità agli scali più affollati

Adriana Sole726 wordsEdition №116martedì 15 settembre 2026 — Edizione № 116

Nove Stati membri dell'Unione europea hanno ottenuto una proroga per l'entrata in funzione del sistema di ingressi e uscite (EES), il nuovo regime di controlli biometrici alle frontiere esterne dello spazio Schengen. Secondo il Guardian, tra i paesi che hanno chiesto più tempo figurano Francia, Grecia e Portogallo, destinazioni turistiche con aeroporti particolarmente affollati nella stagione estiva.

Il rinvio riguarda l'installazione e il collaudo delle apparecchiature di registrazione di impronte digitali e immagini del volto per i viaggiatori di paesi terzi. Il Guardian precisa che la richiesta non mette in discussione il sistema, ma i tempi della sua applicazione negli scali dove i flussi sono più intensi.

La Commissione europea ha riconosciuto la necessità di un approccio graduale, lasciando agli Stati un margine di flessibilità nell'avvio. Per l'Italia, paese di frontiera mediterranea e di primo ingresso per i flussi turistici extra-Ue, la questione tocca direttamente la gestione degli aeroporti e dei valichi.

Il dossier si intreccia con un altro fronte aperto a Bruxelles: la revisione delle regole e delle tariffe dei visti Schengen di breve durata, che la Commissione sta valutando per rendere la politica dei visti «più coerente, sicura ed efficace», come riportato da The Local Italy. Le due partite — controlli biometrici e visti — ridisegnano insieme l'ingresso nell'Unione.

Share
Nove paesi Ue rallentano sull'EES, l'Italia tra chi chiede tempo — La Veduta