MOLISE
Nove paesi Ue rallentano i controlli alle frontiere: il Molise resta fuori dai radar
Francia, Grecia, Portogallo e Italia chiedono più tempo per il sistema EES. Per una regione senza aeroporti internazionali, la notizia arriva solo sulla carta.
Antonio Petrella796 wordsEdition №116martedì 15 settembre 2026 — Edizione № 116
Nove paesi dell'Unione europea hanno ottenuto più tempo per attuare il sistema di ingressi e uscite (EES), il nuovo regime di controlli biometrici alle frontiere esterne del blocco. Secondo il Guardian, tra i paesi che hanno chiesto la proroga figurano Francia, Grecia e Portogallo, mete turistiche che lamentano la difficoltà di adeguare aeroporti affollati nei tempi previsti.
La notizia riguarda direttamente l'Italia, che il Guardian colloca tra i paesi interessati dal rinvio. Ma per una regione come il Molise, priva di scali internazionali e attraversata da flussi migratori quasi nulli, il tema si presenta in modo diverso: non come un problema di code ai gate, ma come l'ennesima misura europea che arriva senza un impatto misurabile sul territorio.
Il sistema EES sostituirà progressivamente il timbro sul passaporto con la registrazione elettronica di dati biometrici — impronte digitali e immagine del volto — per i viaggiatori non Ue che entrano nello spazio Schengen. Il Guardian ha spiegato in un approfondimento separato che i nuovi controlli sono pensati per rendere più sicuri i confini, ma rischiano di rallentare i flussi nei periodi di punta.
