BASILICATA
L'Italia chiede flessibilità all'Ue per la spesa energetica, la Basilicata osserva
Il ministro degli Esteri italiano attende il via libera di Bruxelles per deroghe di bilancio sulla transizione energetica. La regione con il più grande giacimento onshore italiano rimane in bilico tra estrazione e decarbonizzazione.
Pietro Lasorsa1,489 wordsEdition №10martedì 9 giugno 2026 — Edizione № 10
Il ministro degli Esteri italiano si aspetta il supporto dell'Unione Europea per una maggiore flessibilità nella spesa energetica, secondo quanto riportato da Reuters il 2 giugno. La richiesta italiana mira a consentire deroghe alle regole di bilancio per investimenti nella transizione energetica, una questione che tocca direttamente la Basilicata, regione dove il settore energetico rappresenta un pilastro economico e un nodo di tensioni irrisolte.
La Basilicata ospita il più grande giacimento di petrolio onshore d'Italia, situato nella Val d'Agri. Questo giacimento rappresenta una fonte cruciale di entrate fiscali regionali e di occupazione, ma anche il simbolo di una contraddizione: come conciliare l'estrazione di combustibili fossili con gli obiettivi europei di decarbonizzazione. La richiesta italiana di flessibilità di bilancio per la spesa energetica riflette questa tensione a livello nazionale.
Reuters non ha fornito dettagli specifici su quali investimenti energetici l'Italia intenda prioritizzare con questa flessibilità. Tuttavia, il contesto suggerisce che Roma sta cercando margine di manovra per finanziare sia la transizione verso le rinnovabili che il mantenimento dell'infrastruttura energetica esistente — una strategia che, per la Basilicata, significa potenzialmente prolungare la vita dell'estrazione petrolifera mentre si investe in energie alternative.
