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MOLISE

L'Italia approva 566 progetti solari al Sud, ma i fondi rimangono bloccati

Oltre 200 milioni di euro non allocati nel programma di incentivi. Il Molise agricolo osserva le opportunità perdute per l'autoconsumo energetico

Antonio Petrella870 wordsEdition47giovedì 16 luglio 2026 — Edizione № 47

L'Italia ha selezionato 566 progetti fotovoltaici di autoconsumo nel programma di incentivi per le imprese meridionali, secondo PV Magazine, ma più di 200 milioni di euro di finanziamenti disponibili rimangono non allocati nel programma di sostegno da 262 milioni di euro complessivi. Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha approvato l'elenco delle domande ammesse, ma il ritardo nell'erogazione dei fondi blocca progetti che potrebbero ridurre i costi energetici delle aziende agricole e manifatturiere del Sud.

Il programma mira a promuovere l'autoconsumo energetico tra le imprese nel Sud Italia, una priorità dell'Unione Europea per diversificare le fonti di energia e ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili. La fotovoltaica su tetto e su terreno rappresenta una soluzione naturale per le zone rurali del Mezzogiorno, dove la radiazione solare è abbondante e i terreni agricoli potrebbero integrare la produzione energetica con quella alimentare.

Il Molise, regione agricola per eccellenza, rappresenta un caso paradigmatico di opportunità mancate. Con una popolazione in costante declino e un'economia basata su piccole e medie aziende agricole, l'accesso a finanziamenti per l'energia rinnovabile potrebbe stabilizzare i redditi agricoli e rendere più competitive le aziende locali.

Secondo PV Magazine, il divario tra progetti approvati e fondi effettivamente erogati riflette un problema strutturale dell'amministrazione italiana: la capacità di progettazione supera quella di implementazione. I 566 progetti rappresentano una domanda reale da parte di imprese meridionali che hanno compilato dossier, ottenuto pareri tecnici, e atteso l'approvazione. Ora rimangono in sospeso mentre i fondi non vengono distribuiti.

Nel Molise, le aziende agricole hanno particolarmente bisogno di questa iniezione di capitale. L'energia rappresenta una voce di costo significativa per le aziende zootecniche e colture irrigue, e i margini di profitto nel settore agricolo sono sempre più sottili. Un impianto fotovoltaico da 20-50 kilowatt, installato su una masseria o su una stalla, potrebbe ridurre i costi operativi di 30-40 per cento nel corso di un decennio. Per un'azienda agricola molisana con ricavi annuali di 100-200 mila euro, questo risparmio significherebbe la differenza tra continuare l'attività o chiudere.

L'energia solare è particolarmente adatta al Molise. La regione gode di circa 2.500 ore di sole all'anno, una media buona per l'Italia centrale. Il territorio è prevalentemente collinare e montuoso, con molti edifici rurali isolati dove il collegamento alla rete nazionale è costoso e inefficiente. Un impianto solare consentirebbe a queste aziende di diventare energeticamente autosufficienti, riducendo anche la loro impronta di carbonio—un valore che i consumatori europei premiano sempre di più.

Ma il ritardo nella distribuzione dei fondi ha conseguenze concrete. Le aziende che hanno presentato domanda rimangono in uno stato di incertezza. Alcuni imprenditori hanno rinviato altre investimenti in attesa della conferma dei finanziamenti. Altri hanno perso interesse nel progetto perché il costo dei pannelli solari continua a diminuire, rendendo il calcolo economico meno favorevole se il finanziamento arriva troppo tardi. Nel frattempo, il denaro rimane bloccato nei bilanci ministeriali, non genera alcun beneficio economico, e le aziende molisane continuano a pagare bollette energetiche sempre più alte.

Il problema è anche di scala amministrativa. I 566 progetti approvati sono distribuiti su tutto il Sud Italia—Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Puglia e altre regioni. Il Molise, con la sua popolazione minuscola, ha presumibilmente presentato un numero limitato di domande. Questo significa che la regione avrà accesso a una frazione ancora più piccola dei 262 milioni totali. Se il denaro rimane bloccato a livello nazionale, il Molise ne riceverà ancora meno.

La stampa internazionale ha notato come l'Italia continui a sottoutilizzare i fondi europei destinati alla transizione energetica. PV Magazine ha sottolineato che questa non è la prima volta che l'Italia approva progetti per poi ritardare l'erogazione dei fondi. Il risultato è una perdita di competitività per le aziende del Sud rispetto ai loro omologhi in altre regioni europee che hanno accesso a finanziamenti per l'energia rinnovabile più rapido e prevedibile.

Per il Molise, il ritardo rappresenta un'ulteriore conferma di una realtà che i residenti conoscono bene: la regione è spesso agli ultimi posti nella distribuzione dei fondi pubblici, nonostante sia tra le più povere d'Italia. Le aziende molisane devono competere non solo con i costi più alti dell'energia, ma anche con l'incertezza amministrativa e i ritardi nella ricezione dei finanziamenti promessi.

L'energia rinnovabile avrebbe potuto essere un'ancora di salvezza per l'agricoltura molisana. Con i costi dell'energia in aumento e i margini agricoli in contrazione, gli impianti solari avrebbero potuto permettere alle aziende di rimanere competitive. Ma finché i fondi rimangono bloccati, questa opportunità rimane teorica.

Il MASE ha approvato i progetti, il che significa che la fase tecnica è completata. Ora dipende dalla burocrazia amministrativa—la distribuzione dei fondi, la verifica delle domande, l'erogazione dei finanziamenti. Secondo PV Magazine, il ritardo potrebbe prolungarsi ancora per mesi. Nel frattempo, le aziende molisane continuano a pagare bollette energetiche sempre più salate, e il divario tra il Sud e il Nord Italia si allarga.

Il caso dei 566 progetti solari non allocati illustra un paradosso dell'Italia meridionale: il denaro c'è, i progetti sono stati approvati, le aziende sono pronte. Eppure, a causa di inefficienze amministrative, l'opportunità rimane bloccata. Nel Molise, dove ogni euro conta e ogni azienda agricola lotta per sopravvivere, questo ritardo ha un costo umano e economico che va oltre le cifre nel bilancio ministeriale.

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L'Italia approva 566 progetti solari al Sud, ma i fondi rimangono bloccati — La Veduta