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NAZIONALE

Eni, profitti quintuplicati: il petrolio della Basilicata al centro del dibattito

Il gigante energetico italiano ha registrato un utile netto di 2,4 miliardi di euro nel secondo trimestre, trainato dal rialzo del greggio. Per la Basilicata, che ospita il più grande giacimento onshore del Paese, il bilancio tra royalties e transizione si fa più teso.

Pietro Lasorsa625 wordsEdition61giovedì 30 luglio 2026 — Edizione № 61

I profitti di Eni sono quintuplicati nel secondo trimestre del 2026, ha riferito The Local Italy mercoledì, diventando l'ultima grande compagnia energetica a beneficiare dell'impennata dei prezzi del petrolio durante il conflitto in Medio Oriente. L'utile netto del gruppo è salito a circa 2,4 miliardi di euro, rispetto ai 482 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente.

La performance finanziaria arriva in un momento in cui il governo italiano, guidato dal Primo Ministro Giorgia Meloni, sta spingendo per nuove licenze di esplorazione e produzione di idrocarburi nel tentativo di rafforzare la sicurezza energetica nazionale.

Per la Basilicata, che ospita il giacimento di Val d'Agri — il più grande campo petrolifero onshore dell'Europa occidentale, gestito da Eni — i conti del gruppo riaccendono un dibattito che dura da oltre un decennio: quanto vale davvero il petrolio sotto i calanchi e i boschi dell'Appennino lucano?

Nei giorni scorsi, secondo quanto riportato da edie.net, alcune organizzazioni non governative hanno chiesto al governo britannico di affrontare le disuguaglianze generate dalle trivellazioni nel Mare del Nord, in un contesto di voci su nuove licenze. Il parallelo con l'Italia è evidente: qui il dibattito sulle royalty petrolifere e la loro distribuzione territoriale è cronico, e la Basilicata ne è il laboratorio più esplicito.

Dal 2001, quando il giacimento di Val d'Agri entrò a pieno regime, la Regione ha ricevuto compensazioni sotto forma di royalty e investimenti infrastrutturali. Tuttavia, secondo l'analisi ricorrente della stampa estera — dal Financial Times a Reuters, passando per Al Jazeera — i benefici economici non hanno fermato lo spopolamento: la Basilicata ha perso oltre 100.000 residenti in vent'anni, scendendo sotto i 540.000 abitanti.

Le Ong ambientaliste, citate da edie.net nel contesto britannico, sottolineano che il modello estrattivo non può essere disgiunto dalle politiche di equità sociale e climatica. Un principio che, letto dalla prospettiva lucana, significa chiedersi se i profitti record di Eni si traducano in servizi, lavoro stabile e riconversione green per un territorio che resta tra i più poveri del Mezzogiorno.

Intanto, il governo Meloni — come riferisce oggi AP News — sta gettando le basi per un ritorno al nucleare, mentre il dibattito sulle trivellazioni si intreccia con la crisi climatica. La Basilicata, con le sue risorse di gas e petrolio, si trova in una posizione ambivalente: da un lato fornitrice di energia, dall'altro terra di sacrificio ambientale.

Eni ha dichiarato che una parte degli utili straordinari sarà destinata a investimenti nelle rinnovabili e nella cattura della CO₂. Ma per la Valle dell'Agri, dove le scosse sismiche indotte dall'estrazione e le emissioni di gas serra sono state documentate da inchieste straniere (BBC, 2022; Reuters, 2024), la promessa della transizione suona ancora lontana.

Il corrispondente da Roma del Guardian ha scritto in passato che la Basilicata è un «emblema delle contraddizioni italiane»: una regione di straordinaria bellezza e patrimonio Unesco — Matera — che convive con l'industria estrattiva. Oggi, con i profitti di Eni alle stelle, quelle contraddizioni tornano sotto i riflettori internazionali.

L'ufficio stampa della Regione Basilicata non ha rilasciato dichiarazioni in merito ai dati trimestrali di Eni. Fonti vicine al governo regionale, citate in passato da AP, hanno spesso sottolineato come la trattativa sulle royalty sia il principale strumento di contrattazione del territorio con Roma e con l'azienda. Resta da vedere se l'ondata di profitti porterà a una revisione degli accordi o a nuove tensioni.

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Eni, profitti quintuplicati: il petrolio della Basilicata al centro del dibattito — La Veduta