REGIONI
Etna, l'aeroporto di Catania riapre: il conto della cenere non è chiuso
La stampa estera segue la pausa dei voli e la riapertura dello scalo siciliano. Per chi vive sotto il vulcano, la cenere resta un costo ricorrente.
Concetta Vassallo519 wordsEdition №121domenica 20 settembre 2026 — Edizione № 121
L'aeroporto di Catania ha riaperto martedì sera dopo che l'eruzione dell'Etna aveva costretto a sospendere i voli per due giorni, con la cenere vulcanica spinta nel cielo sopra la Sicilia orientale. È quanto ha riferito The Local Italy, che segue da anni il vulcano come una delle storie scientifiche più osservate del Mediterraneo.
La notizia, per la stampa internazionale, è la ripresa dei collegamenti: lo scalo di Catania è il principale hub dell'isola e uno dei più trafficati del Sud Italia, e ogni chiusura si trasmette alle rotte nazionali ed europee. Ma per chi vive ai piedi del vulcano la vicenda non finisce con la riapertura.
L'Etna è tra i vulcani più attivi al mondo e le sue eruzioni sono ormai un fatto ricorrente nella copertura scientifica internazionale, non un'eccezione. La cenere cade sulle strade, sui tetti, sui campi e sulle colture, e la sua rimozione ricade su comuni e privati.
