The newspaper of Italy, seen from abroad
La Veduta — giornale di idee, cultura e affari
Inaugural Edition № 1
← Back to the edition

LIGURIA

L'Ue vieta i social agli under 13: i piccoli comuni liguri chiedono chi controlla

La Commissione propone il divieto fino a 13 anni e accesso vigilato fino a 15. Nei borghi dell'entroterra ligure la domanda è pratica: chi applica la norma

Marina Doria907 wordsEdition №118giovedì 17 settembre 2026 — Edizione № 118

L'Unione europea vieterà i social media ai minori di 13 anni e consentirà solo un accesso limitato e supervisionato fino ai 15, secondo i piani presentati mercoledì dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Lo riferisce The Local Italy, citando l'annuncio di Bruxelles e la formula usata dalla stessa von der Leyen: "L'Europa ha il potere di agire".

La misura non è ancora legge: è una proposta della Commissione, che dovrà passare il confronto con il Parlamento europeo e con i governi nazionali. Ma la direzione è chiara, e riguarda direttamente le famiglie italiane e liguri, dove l'età media della popolazione è tra le più alte del paese e i minori sono una quota sempre più piccola dei residenti.

Il punto che interessa questa redazione non è il principio, ma l'esecuzione. Un divieto europeo ha bisogno di un'autorità che lo verifichi, di piattaforme che lo rispettino e di scuole e famiglie che lo facciano rispettare. In una regione fatta di capoluoghi costieri e di un entroterra di paesi minuscoli, la seconda parte è la più difficile.

Genova ha una questura, una prefettura e una procura con reparti specializzati. I comuni dell'entroterra, da Triora a Fascia, da Santo Stefano d'Aveto a Pigna, hanno uffici con due o tre dipendenti e nessuna competenza digitale. Se la norma arriverà, la vigilanza ricadrà su strutture che oggi fanno fatica a gestire un'ordinanza sul rumore.

Share