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ESTERO

Eurostat: l'Italia unica grande economia UE con gli affitti in arretrato in crescita

The Local Italy riporta i nuovi dati: mentre i salari restano stabili, le famiglie in difficoltà a pagare l'alloggio aumentano. Uno squilibrio che pesa sul ceto medio e sui giovani.

Adriana Sole642 wordsEdition №164mercoledì 28 ottobre 2026 — Edizione № 164

L'Italia è stata l'unica grande economia dell'UE con un numero crescente di persone in difficoltà a pagare l'alloggio mentre i salari restano stabili, secondo i nuovi dati di Eurostat riportati da The Local Italy. La notizia arriva in un contesto europeo in cui, secondo la testata, gli affittuari italiani figurano tra i più svantaggiati del continente.

Il dato rovescia la lettura consueta della crisi abitativa. In gran parte d'Europa il problema è la scarsità di alloggi o l'impennata dei prezzi; in Italia, secondo Eurostat, si aggiunge una dinamica più lenta e strutturale: il reddito delle famiglie non tiene il passo delle spese per la casa, e la difficoltà si accumula nel tempo.

The Local Italy collega il fenomeno alla stagnazione salariale. È un'osservazione che riguarda il mercato del lavoro nel suo complesso, non un singolo settore, e che spiega perché l'arretrato negli affitti cresca anche in un paese dove i prezzi immobiliari non sono cresciuti come altrove.

La conseguenza più visibile è demografica. L'Italia ha una popolazione di circa 59 milioni in invecchiamento, con una bassa natalità e un'emigrazione costante dei giovani. Un mercato degli affitti che pesa sui redditi da lavoro rende più difficile per le generazioni più giovani costruire un percorso autonomo, e questo si intreccia con il declino demografico che la stampa estera osserva da anni.

Il confronto europeo è la parte più significativa della rilevazione. Che l'Italia sia l'unica grande economia dell'Unione con un trend in crescita, secondo The Local Italy, significa che il problema non è un ciclo congiunturale comune a tutta l'area, ma una specificità italiana che le politiche europee non correggono automaticamente.

La stagnazione dei salari ha una storia lunga, che le fonti internazionali collegano al basso tasso di produttività dell'economia italiana. È un tema che ricorre nella copertura estera: crescita modesta, debito pubblico elevato, spread osservato con attenzione dai mercati. La questione abitativa è il volto quotidiano di questi numeri macroeconomici.

Sul piano sociale, l'arretrato negli affitti tocca soprattutto chi è in affitto per necessità, non per scelta: nuclei familiari a basso reddito, lavoratori precari, studenti fuori sede. The Local Italy non fornisce una disaggregazione per età o condizione, ma la combinazione con i salari fermi suggerisce che il fenomeno non risparmi il ceto medio.

C'è poi il tema della mobilità. Un paese in cui pagare l'affitto diventa più difficile per fasce crescenti della popolazione scoraggia la mobilità geografica, proprio quando il divario Nord-Sud richiederebbe spostamenti verso le aree con più opportunità. La stampa estera ha descritto a lungo questo squilibrio come uno dei nodi strutturali italiani.

Il quadro politico è quello di un autunno di malcontento. France 24 ha riferito di proteste contro i tagli al bilancio e il costo della vita in otto città, tra cui Roma e Milano, con misure di sicurezza rafforzate. The Local Italy ha scritto che reti online senza partito o sindacato hanno portato migliaia di persone in piazza questo mese.

La casa non è tra le rivendicazioni principali elencate dalle fonti estere, che parlano soprattutto di salari, costo della vita e servizi pubblici. Ma il dato di Eurostat offre un contesto economico a quelle proteste, e spiega perché il tema del potere d'acquisto sia così sensibile anche in un paese con inflazione sotto controllo.

Per la redazione Estero, la questione ha una dimensione europea. L'Italia è membro dell'eurozona, e la sua stagnazione salariale pesa sulla convergenza dell'area. Un mercato del lavoro che non redistribuisce reddito rende più difficile per Bruxelles dimostrare, come chiede il Guardian, che la cooperazione migliora la vita delle persone.

Non ci sono, nelle fonti citate, reazioni ufficiali del governo o dei sindacati al dato Eurostat. Il dispaccio si limita quindi a registrare la rilevazione e il suo contesto: un paese fondatore dell'Unione che, secondo la statistica europea, si distingue in negativo tra le grandi economie per la tenuta degli affitti e dei salari.

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