SARDEGNA
Morte di un uomo marocchino in custodia: il caso che divide l'Italia
Abderrahim Fakir è deceduto dopo essere stato bloccato a terra dalla polizia. Il New York Times riferisce ripercussioni in tutto il Paese.
Gavino Sanna694 wordsEdition №60mercoledì 29 luglio 2026 — Edizione № 60
Il New York Times ha pubblicato un ampio report sulla morte di Abderrahim Fakir, un uomo marocchino deceduto mentre era trattenuto da agenti di polizia in Italia. Secondo il giornale, Fakir è morto dopo essere stato bloccato a terra, e la sua morte «si è evoluta in uno scontro più ampio sul trattamento e il ruolo degli immigrati in Italia».
L'articolo, firmato il 29 luglio, sottolinea che il caso ha avuto ripercussioni in tutto il Paese, con proteste e dibattiti politici. Il NYT riporta la versione degli agenti e quella dei familiari, senza prendere posizione, ma evidenzia la tensione crescente sulla gestione dell'immigrazione.
La Sardegna non è estranea a queste tensioni. L'isola, con una popolazione immigrata stimata intorno al 5% del totale, ospita comunità marocchine e senegalesi impegnate soprattutto in agricoltura e pastorizia. Il caso Fakir ha trovato eco nei circoli delle associazioni di difesa dei diritti e nei sindacati.
Abderrahim Fakir, 36 anni, è morto lo scorso 18 luglio in una stazione di polizia in provincia di Torino, secondo la ricostruzione del New York Times. Le circostanze precise sono contestate. La polizia sostiene che Fakir fosse aggressivo e che la manovra di contenimento sia stata necessaria. I familiari e i testimoni parlano di eccessiva violenza.
Il NYT riferisce che il caso ha scatenato proteste in diverse città italiane, da Torino a Palermo, con manifestanti che chiedono giustizia e una riforma del sistema di polizia. I leader di partiti di destra hanno invece difeso l'operato delle forze dell'ordine, inquadrando l'episodio nel più ampio dibattito sulla sicurezza e l'immigrazione.
La morte di Fakir si inserisce in una serie di incidenti simili che hanno coinvolto cittadini stranieri in Italia. Il Guardian e BBC hanno in passato raccontato casi di decessi sotto custodia, spesso legati a tentativi di fuga o a controlli su irregolarità soggiorno. L'Italia è stata criticata da Amnesty International per l'uso della forza da parte delle forze di polizia.
Il governo italiano, come riferisce il NYT, ha espresso vicinanza alla famiglia ma ha respinto le accuse di brutalità. Il ministro dell'Interno ha dichiarato che la magistratura farà piena luce. L'opposizione ha chiesto l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta.
In Sardegna, il dibattito è stato più sommesso ma non assente. L'isola ha una lunga storia di emigrazione — milioni di sardi sono partiti per il continente e per le Americhe — e questo ha creato una certa sensibilità verso chi arriva. Tuttavia, la popolazione immigrata è inferiore alla media nazionale, e l'argomento immigrazione ha meno peso elettorale che altrove.
Le associazioni dei lavoratori agricoli hanno segnalato episodi di sfruttamento, soprattutto nelle campagne del Campidano e del Sulcis, dove braccianti marocchini e senegalesi lavorano in condizioni precarie. Il caso Fakir ha riacceso le preoccupazioni per la sicurezza di questi lavoratori nei confronti delle forze dell'ordine.
Il NYT non cita la Sardegna direttamente, ma scrive che il caso «ha ripercussioni in tutta Italia». Nelle settimane successive alla morte, in diverse piazze sarde si sono tenuti presidi: a Cagliari davanti alla prefettura, a Oristano e a Nuoro. I manifestanti chiedevano trasparenza e giustizia.
La vicenda ha anche una dimensione diplomatica. Il Marocco ha convocato l'ambasciatore italiano a Rabat, secondo quanto riportato da fonti anonime citate dal NYT. I rapporti bilaterali sono cordiali ma il caso potrebbe raffreddarli. La comunità marocchina in Italia è numerosa, superiore alle 400.000 persone.
Il governo italiano ha annunciato l'invio di ispettori dalla Direzione centrale anticrimine per verificare le procedure di arresto. La polizia di Torino ha sospeso temporaneamente gli agenti coinvolti, in attesa delle indagini. Il NYT riporta che il sostituto procuratore ha disposto l'autopsia, i cui risultati non sono ancora pubblici.
Per la Sardegna, il caso è un monito. L'isola, pur lontana dalle rotte migratorie principali del Mediterraneo centrale, ha visto aumentare gli arrivi negli ultimi anni. Le ONG che operano nel Canale di Sicilia hanno occasionalmente fatto rotta verso la costa sarda, e i centri di accoglienza hanno generato tensioni locali.
Il dibattito è destinato a proseguire. Il NYT conclude che la morte di Fakir ha «aperto una ferita nel tessuto sociale italiano». In un'isola che ha vissuto sulla propria pelle l'emigrazione e il pregiudizio, la ferita risuona in modo particolare.
