CALABRIA
L'ex ministro ucraino Fedorov consulente della difesa italiana: le implicazioni per il Mediterraneo
Mykhailo Fedorov, destituito da Zelenskyy, approda a Roma come consigliere. Per la Calabria, il segnale di una crescente attenzione dell'Italia alle questioni di sicurezza marittima e logistica.
Saverio Gallo1,189 wordsEdition №98sabato 29 agosto 2026 — Edizione № 98
Mykhailo Fedorov, ex ministro della difesa ucraino destituito dal presidente Zelenskyy sei settimane fa, ha accettato venerdì un incarico come consulente per l'innovazione della difesa presso il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto. Secondo Le Monde e Politico Europe, Fedorov ha annunciato la sua nuova posizione dopo settimane di silenzio che avevano seguito il suo licenziamento, che aveva scatenato migliaia di proteste in Ucraina.
L'arrivo di Fedorov a Roma rappresenta un gesto politico significativo da parte dell'Italia. Fedorov, noto per la sua esperienza in materia di innovazione tecnologica e gestione della logistica militare, era stato una figura di primo piano nella risposta ucraina all'invasione russa. Il suo passaggio al servizio del governo italiano suggerisce una volontà di Roma di acquisire expertise ucraino in ambiti critici per la sicurezza europea e mediterranea.
Per la Calabria, il significato dell'incarico di Fedorov merita attenzione. La regione, attraverso il porto di Gioia Tauro e le sue infrastrutture logistiche, è diventata negli ultimi anni un fulcro della strategia di difesa e sicurezza del Mediterraneo. Le autorità italiane e europee hanno investito significativamente nel rafforzamento della sorveglianza marittima e nella gestione della logistica militare, ambiti in cui Fedorov ha sviluppato una certa expertise.
