LOMBARDIA
Il generale ucraino destituito approda a Roma: consulente per l'innovazione militare
Mykhailo Fedorov, licenziato da Zelenskyy sei settimane fa, accetta un incarico presso il ministero della Difesa italiano. Un segnale della diplomazia di sicurezza fra Roma e Kiev.
Italy's economy desk, filed from Milan637 wordsEdition №98sabato 29 agosto 2026 — Edizione № 98
Mykhailo Fedorov, il capo della difesa ucraina licenziato dal presidente Volodymyr Zelenskyy sei settimane fa, ha accettato un nuovo incarico: consulente per l'innovazione della difesa presso il ministero della Difesa italiano. Secondo Politico Europe e Le Monde, Fedorov ha annunciato l'accordo il 28 agosto, solo settimane dopo il suo allontanamento da Kiev, che aveva provocato migliaia di proteste in Ucraina.
L'incarico rappresenta una mossa diplomatica significativa. Fedorov, noto per aver guidato lo sforzo tecnologico della difesa ucraina durante l'invasione russa, porta con sé esperienza di guerra moderna e innovazione militare. Il suo trasferimento a Roma sotto il ministro Guido Crosetto suggerisce che l'Italia sta investendo nella sua relazione di sicurezza con l'Ucraina e nella cooperazione militare con Kiev.
Per la Lombardia, il significato è indiretto ma rilevante. Milano è il principale centro di ricerca e sviluppo tecnologico italiano; l'innovazione militare spesso si intreccia con le industrie civili di difesa e ingegneria presenti nella regione. Una maggiore cooperazione fra Roma e Kiev su questioni di difesa potrebbe creare opportunità per le aziende lombarde nel settore della tecnologia e della sicurezza.
Le circostanze del licenziamento di Fedorov rimangono poco chiare. Politico Europe ha riferito che il suo allontanamento da Zelenskyy è stato una 'drammatica rottura', ma i dettagli pubblici sono scarsi. Secondo Le Monde, la sua rimozione ha scatenato migliaia di proteste in Ucraina, suggerendo che Fedorov godeva di un certo sostegno popolare per il suo ruolo nella modernizzazione della difesa ucraina.
Il suo nuovo ruolo in Italia come 'consulente per l'innovazione della difesa' è vago nei dettagli. Non è chiaro se Fedorov avrà accesso ai processi decisionali del ministero italiano o se il suo ruolo sarà principalmente consulenziale. Tuttavia, la decisione di assumere un ex funzionario di difesa ucraino di alto livello suggerisce che il governo italiano vede valore nella sua esperienza.
L'Italia ha una lunga storia di industria della difesa. Aziende come Leonardo S.p. A., che ha sede parziale a Milano, sono fra i principali fornitori europei di tecnologia militare. Se il governo italiano intende approfondire la cooperazione con l'Ucraina su innovazione e tecnologia di difesa, potrebbe significare nuovi contratti per le aziende italiane che operano nel settore.
Tuttavia, la mossa è anche politicamente delicata. L'Italia è membro della NATO e ha supportato le sanzioni contro la Russia, ma ha anche mantenuto canali diplomatici con Mosca. L'assunzione di Fedorov, una figura che rappresenta la resistenza ucraina alla Russia, potrebbe essere interpretata come un ulteriore irrigidimento della posizione italiana verso il Cremlino.
Secondo Politico Europe, il nuovo ruolo di Fedorov arriva in un momento di riposizionamento strategico europeo. L'Ucraina continua a cercare alleati nel settore della difesa e della tecnologia, mentre i paesi europei valutano come supportare Kiev senza escalare il conflitto con la Russia. L'Italia, con la sua posizione geografica e la sua industria della difesa, è un partner potenzialmente importante.
Il ministro Crosetto non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche dettagliate sul ruolo di Fedorov, secondo le fonti disponibili. Tuttavia, la sua accettazione dell'accordo suggerisce che il governo italiano vede valore nel coinvolgere un esperto di innovazione militare ucraina.
Per la Lombardia in particolare, il settore della tecnologia potrebbe beneficiare di una maggiore cooperazione con l'Ucraina. Aziende lombarde che operano nel software, nella cibersicurezza e nella robotica potrebbero trovare opportunità di collaborazione con partner ucraini, specialmente nel contesto della difesa e della sicurezza nazionale.
La decisione di Fedorov di accettare un incarico in Italia, piuttosto che in un altro paese europeo, potrebbe anche riflettere considerazioni personali e diplomatiche. L'Italia offre stabilità politica e una forte tradizione di ricerca e sviluppo, oltre a una comunità internazionale attiva a Roma.
Nel medio termine, il ruolo di Fedorov come consulente potrebbe evolvere. Se la cooperazione fra Roma e Kiev si approfondisce, potrebbe assumere responsabilità maggiori o facilitare accordi fra aziende italiane e partner ucraini nel settore della difesa e dell'innovazione tecnologica.
