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MOLISE

I fenicotteri tornano nelle lagune, ma il Molise perde le sue zone umide

Mentre Venezia celebra il ritorno della fauna selvatica, le paludi molisane scompaiono sotto lo sviluppo e l'abbandono

Antonio Petrella1,138 wordsEdition2martedì 2 giugno 2026 — Edizione № 2

Secondo l'AP News, la popolazione di fenicotteri nella laguna di Venezia sta crescendo grazie al recupero delle zone umide locali. La notizia rappresenta un successo della conservazione ambientale in una delle aree più fragili d'Italia, dove il delicato equilibrio tra turismo, insediamenti umani e natura è stato a lungo in pericolo. I fenicotteri, che si nutrono nelle acque basse della laguna, trovano ora habitat adatto per prosperare.

Il ritorno della fauna selvatica a Venezia è stato reso possibile da una combinazione di fattori: il recupero delle zone umide, la riduzione della pressione antropica in alcune aree della laguna, e il lavoro di conservazione coordinato da enti locali e internazionali. L'AP News documenta come i fenicotteri reagiscono alla presenza umana alzando i colli in segno di allerta, un comportamento che mostra come la fauna stia gradualmente riabituandosi a convivere con la presenza dell'uomo.

Nel Molise, il quadro è radicalmente opposto. Le zone umide costiere e interne della regione stanno scomparendo, non per cause naturali ma per pressione antropica, abbandono delle politiche di conservazione e assenza di investimenti in tutela ambientale. Mentre Venezia celebra il ritorno dei fenicotteri, il Molise sta perdendo gli ultimi resti dei suoi ecosistemi palustri, portando con sé specie animali e vegetali che non troveranno più habitat altrove.

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I fenicotteri tornano nelle lagune, ma il Molise perde le sue zone umide — La Veduta