LIGURIA
Ferragosto intasa le arterie costiere della Liguria
L'operatore autostradale avverte: weekend tra i più trafficati dell'estate sulle vie verso la Riviera
Marina Doria1,111 wordsEdition №84sabato 15 agosto 2026 — Edizione № 84
Il prossimo weekend porterà alcuni dei traffici più intensi che l'Italia vedrà quest'estate, secondo gli avvertimenti dell'operatore autostradale italiano. L'allerta riguarda in particolare le arterie che collegano il Nord alle località costiere, tra cui la Liguria, la cui Riviera rappresenta una delle mete turistiche più ambite del paese.
Per la regione, il fine settimana di Ferragosto è il banco di prova più duro dell'anno per la viabilità. Le autostrade che corrono lungo la costa ligure — l'A10 verso Ventimiglia a ovest e l'A12 verso La Spezia a est — sono da sempre colli di bottiglia stagionali, dove il flusso di vacanzieri si scontra con una geografia di montagne e mare che lascia poco spazio alle infrastrutture.
L'allerta, riportata da The Local Italy, arriva nel cuore della settimana di Ferragosto, quando milioni di italiani si mettono in viaggio per raggiungere le località di vacanza. Per la Liguria, la cui economia dipende in larga misura dal turismo costiero, il fine settimana rappresenta sia una benedizione che una prova di resistenza per le infrastrutture.
La regione è attraversata da due arterie principali: l'autostrada A10, nota come Autostrada dei Fiori, che corre da Genova a Ventimiglia, e l'A12, che da Genova scende verso La Spezia e la Toscana. Entrambe sono incastonate tra il Mar Ligure e le Alpi Marittime e l'Appennino, un tracciato spettacolare ma stretto, con gallerie e viadotti che si susseguono per decine di chilometri. Ogni estate, nei fine settimana di punta, queste strade diventano il simbolo della fragilità infrastrutturale italiana di fronte alla domanda turistica.
La memoria locale corre al 14 agosto 2018, quando il crollo del ponte Morandi a Genova uccise 43 persone e paralizzò per mesi una delle principali vie di collegamento tra il porto e l'Europa. Da allora, la sicurezza delle infrastrutture liguri è stata al centro del dibattito pubblico, con il nuovo ponte San Giorgio inaugurato nel 2020. Ma il trauma ha lasciato una scia di prudenza tra i residenti, che osservano con attenzione ogni segnale di stress sulla rete viaria durante le grandi migrazioni stagionali.
L'operatore autostradale italiano, citato da The Local Italy, ha previsto code e rallentamenti soprattutto nelle ore di punta di venerdì e sabato, con il traffico in uscita dalle grandi città verso le coste. Per la Liguria, il flusso è doppio: quello dei turisti che arrivano da Milano e dal Piemonte attraverso l'entroterra, e quello di chi transita lungo la costa per raggiungere la Francia o la Toscana. Le località balneari della Riviera di Levante e di Ponente, da Portofino a Sanremo, registrano tradizionalmente il tutto esaurito in questi giorni.
Il turismo rappresenta una quota significativa dell'economia ligure. Secondo i dati che emergono dalla copertura internazionale del settore, le Cinque Terre e la Riviera attirano ogni anno milioni di visitatori, con un impatto diretto su hotel, ristoranti e servizi. Ma la pressione turistica ha un costo: le infrastrutture costiere, progettate in un'epoca in cui il traffico era una frazione di quello attuale, faticano a reggere il carico. Le strade provinciali che collegano i borghi arroccati sono spesso a corsia unica, e i parcheggi scarseggiano.
Il weekend di Ferragosto è anche un test per la gestione delle emergenze. Le autorità locali, come riportato dalla stampa estera, coordinano i soccorsi lungo le arterie principali, con pattuglie e mezzi di assistenza pronti a intervenire in caso di incidenti o guasti. La Protezione Civile, che in Liguria ha una presenza capillare, monitora le condizioni meteo e la viabilità, consapevole che un temporale estivo può trasformare un tratto autostradale in una trappola.
L'aspetto più delicato, per chi conosce il territorio, è la combinazione tra traffico intenso e le caratteristiche orografiche. Le gallerie e i viadotti della A10 e della A12 richiedono una manutenzione costante, e ogni cantiere in estate riduce la capacità delle arterie già sotto stress. I lavori di ammodernamento, finanziati anche con fondi europei, procedono a rilento, e i conducenti liguri sanno che un semplice incidente può bloccare per ore l'intera tratta.
La risposta delle istituzioni, in questi anni, è stata quella di potenziare il trasporto pubblico locale. Le linee ferroviarie che corrono lungo la costa, da Ventimiglia a La Spezia, offrono un'alternativa ai turisti, ma la capacità è limitata e i treni regionali non sempre sono all'altezza della domanda estiva. I collegamenti marittimi, come i traghetti per le isole del Golfo di Genova e per la Corsica, aiutano a decongestionare le strade, ma coprono solo una parte del flusso.
Il ritorno, previsto per domenica e lunedì, sarà un altro banco di prova. Le code in direzione nord, verso Milano e Torino, si concentrano tradizionalmente nel pomeriggio di Ferragosto e nella mattina di lunedì. L'operatore autostradale ha invitato i viaggiatori a pianificare le partenze in orari non di punta, un consiglio che i liguri conoscono bene: chi vive sulla costa ha imparato a leggere il traffico come un bollettino meteorologico, calcolando i tempi di percorrenza con un margine che gli abitanti dell'entroterra non immaginano.
Per la Liguria, Ferragosto è più di una festa: è il momento in cui la regione mostra il suo volto migliore e, allo stesso tempo, le sue contraddizioni. Il turismo di massa porta ricchezza, ma mette a nudo i limiti di un territorio fragile, stretto tra il mare e la montagna. Le cronache internazionali, che quest'estate hanno raccontato l'Etna e le ondate di caldo, dedicano meno attenzione alla quotidianità delle autostrade liguri, ma è qui che si misura la capacità del paese di gestire la sua risorsa più preziosa: i visitatori.
I dati della stampa estera sul turismo in Liguria descrivono una regione che ha saputo attrarre viaggiatori da tutto il mondo, ma che paga il prezzo della sua popolarità. Le Cinque Terre, patrimonio UNESCO, sono state oggetto di dibattiti sul sovraffollamento, con le autorità locali che hanno introdotto limiti agli accessi e sistemi di prenotazione per i sentieri. Portofino, con il suo porticciolo esclusivo, attira yacht e celebrità, ma i suoi vicoli stretti faticano a contenere le folle.
Il weekend di Ferragosto è, in questo senso, una cartina di tornasole. Se le infrastrutture reggono, la stagione si chiude con un bilancio positivo; se le code diventano insostenibili, la reputazione della regione ne risente. L'operatore autostradale, con i suoi avvertimenti, cerca di prevenire il peggio, ma la soluzione di lungo periodo richiede investimenti che vanno oltre la manutenzione ordinaria.
I residenti, dal canto loro, hanno sviluppato una filosofia pratica: chi può, evita la macchina nei giorni di punta e usa il treno o il traghetto; chi deve viaggiare, parte all'alba o dopo cena. È una saggezza locale, tramandata di generazione in generazione, che trasforma il traffico in un rituale stagionale. Il mare, alla fine, ripaga ogni attesa, e i liguri lo sanno.
