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Norris e McLaren quasi perfetti, Ferrari in affanno a Budapest: errori e penalità

La scuderia di Maranello si presenta come la macchina da battere in prova, ma le sviste in gara la condannano al quarto e quinto posto

Tobia Marenghi667 wordsEdition60mercoledì 29 luglio 2026 — Edizione № 60

Il Gran Premio d'Ungheria ha offerto l'ennesima prova che la stagione 2026 della Ferrari è fatta di alti e bassi. La BBC Sport riporta che la scuderia di Maranello, apparsa la vettura da battere nelle prove libere, ha concluso la gara con Charles Leclerc in quarta posizione e Lewis Hamilton in quinta, mentre Lando Norris conquistava la sua prima vittoria dell'anno. Il commento della BBC è netto: "McLaren quasi perfetta, Ferrari in affanno".

Il Guardian, nella sua pagella di metà stagione pubblicata martedì, ha inserito la Ferrari tra le squadre che "devono fare meglio". Delle undici gare disputate, la Mercedes ha vinto otto volte, mentre la Ferrari è rimasta a secco dopo un inizio promettente. Gli errori strategici e le penalità — in Ungheria sia Hamilton sia Kimi Antonelli hanno ricevuto penalità in griglia — hanno frenato ogni tentativo di rimonta.

Per la redazione Sport de La Veduta, il risultato di Budapest è emblematico di un problema ricorrente: la Rossa ha la velocità per competere, ma paga decisioni incerte ai box e una gestione gara che la stampa estera definisce "troppo prudente". La pausa estiva di tre settimane offre alla squadra il tempo per analizzare gli errori, ma il divario con la Mercedes e la McLaren appare ormai strutturale.

La Ferrari è uscita dal Gran Premio d'Ungheria con più domande che risposte. La BBC Sport ha titolato "Norris e McLaren quasi perfetti, Ferrari in affanno", fotografando una gara in cui la scuderia di Maranello ha deluso dopo aver mostrato il potenziale per vincere. Charles Leclerc ha concluso quarto, Lewis Hamilton quinto, mentre Lando Norris ha ottenuto la prima vittoria stagionale per la McLaren.

Il weekend ungherese era iniziato con il piede giusto: la Ferrari era apparsa la vettura da battere nelle prove libere. La BBC nota che sia Leclerc sia Hamilton erano rapidi sul giro secco, alimentando le speranze di un successo che manca dal Gran Premio di Monaco di inizio stagione. Tuttavia, in qualifica, le penalità hanno colpito: Hamilton e Kimi Antonelli (Mercedes) hanno ricevuto sanzioni che hanno condizionato la griglia di partenza.

Il Guardian, in un'analisi pubblicata il 28 luglio, ha stilato la pagella di metà stagione per tutte le squadre. Delle undici gare, la Mercedes ne ha vinte otto, McLaren due e Red Bull una. La Ferrari è stata citata come la squadra che "deve fare meglio", con la motivazione che "il potenziale c'è, ma gli errori in gara e le strategie sbagliate sono costati troppi punti". Il giornale britannico sottolinea che la Rossa è stata spesso la seconda forza in pista, ma non è riuscita a tradurre la velocità in risultati.

L'episodio chiave in Ungheria è stato il momento della sosta: la Ferrari ha optato per una strategia a due soste, mentre McLaren ha giocato d'anticipo con Norris, permettendogli di uscire davanti al gruppo. La BBC ha definito la scelta "discutibile", aggiungendo che Leclerc ha perso posizioni preziose nel traffico.

Per la redazione Sport, il problema è culturale oltre che tecnico. La stampa estera ha spesso criticato la gestione delle gare da parte della Ferrari, paragonandola sfavorevolmente alla metodica precisione della Mercedes. La pausa estiva di tre settimane offre una finestra per correggere il tiro, ma il calendario riprenderà con il GP del Belgio, dove la Rossa dovrà dimostrare di aver imparato la lezione.

Il direttore tecnico della squadra, intervistato dalla stampa internazionale dopo la gara, ha riconosciuto gli errori ma ha difeso il pacchetto complessivo. "La macchina è competitiva. Dobbiamo solo eseguire meglio" ha dichiarato, parole riprese dalla BBC. Tuttavia, con la Mercedes che domina e la McLaren in ascesa, il margine di errore è ormai nullo.

Il campionato costruttori vede la Mercedes saldamente in testa, con la Ferrari distante. Se la scuderia di Maranello non troverà una svolta nella seconda metà della stagione, il rischio è di archiviare un altro anno senza titolo, nonostante una delle coppie di piloti più forti in griglia.

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