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ECONOMIA

Ferrari punta all'elettrico e ai giovani con la Luce

Il primo modello completamente elettrico della casa di Maranello è una berlina a cinque posti pensata per il mercato cinese e una clientela più giovane

Beatrice Comolli838 wordsEdition3mercoledì 3 giugno 2026 — Edizione № 3

La Ferrari ha presentato la Luce, il suo primo modello completamente elettrico e il primo veicolo della casa capace di ospitare cinque persone. Secondo Deutsche Welle, l'auto rappresenta una svolta strategica per il costruttore di Maranello, che finora ha costruito la propria reputazione su motori a combustione interna ad alte prestazioni. La berlina mira a attrarre una clientela più giovane e a penetrare il mercato cinese, dove la domanda di veicoli elettrici premium continua a crescere.

Il lancio della Luce arriva in un momento di trasformazione globale dell'industria automobilistica, dove i costruttori europei affrontano la pressione di ridurre le emissioni e di competere con i produttori cinesi di veicoli elettrici. La mossa di Ferrari segnala che neppure i marchi più esclusivi possono ignorare la transizione energetica, anche se il modello mantiene l'impronta di lusso e prestazioni che contraddistingue il brand.

Per la Lombardia, il cui tessuto manifatturiero include fornitori di componenti per l'automotive e aziende di design, il passaggio di Ferrari all'elettrico rappresenta un segnale di riconfigurazione della filiera. La regione ospita centri di ricerca e sviluppo di importanti fornitori automobilistici, che dovranno adattarsi alle nuove specifiche tecniche richieste dai veicoli a batteria.

La Ferrari ha svelato la Luce, il suo primo veicolo completamente elettrico e il primo a cinque posti della sua storia.

La scelta di una berlina a cinque posti rompe con la tradizione Ferrari di coupé e spider a due posti, riflettendo il tentativo di allargare il mercato potenziale. Secondo gli analisti citati dalla stampa internazionale, il segmento dei veicoli elettrici premium è ancora poco saturo, e i costruttori europei cercano di stabilire una presenza forte prima che i marchi cinesi consolidino ulteriormente la loro posizione globale.

La Cina rappresenta il mercato automobilistico più grande del mondo e il principale motore della domanda di veicoli elettrici. Nel 2025, secondo i dati citati da Reuters, i veicoli a batteria hanno rappresentato oltre il 40 per cento delle nuove immatricolazioni in Cina, rispetto a una media europea intorno al 15 per cento. Ferrari, tradizionalmente un marchio di nicchia con una produzione annuale limitata a poche migliaia di unità, dovrà ora affrontare la sfida di mantenere l'esclusività mentre aumenta i volumi.

La decisione di introdurre un modello a cinque posti è particolarmente significativa. Storicamente, Ferrari ha costruito auto a due posti, simbolo della performance pura e della sportività. La Luce, con la sua capacità di ospitare cinque persone, suggerisce che il costruttore intende posizionarsi nel segmento delle berline di lusso elettriche, dove concorrenti come Porsche (con la Taycan) e Mercedes (con la EQS) hanno già stabilito una presenza.

Per i fornitori lombardi, la transizione comporta sia opportunità che rischi. Le aziende specializzate in sistemi di propulsione tradizionali dovranno reinventarsi, mentre quelle capaci di sviluppare tecnologie per batterie, gestione termica e sistemi di controllo elettronico potrebbero beneficiare della crescente domanda. Secondo Bloomberg, gli investimenti europei in ricerca e sviluppo per la mobilità elettrica hanno raggiunto livelli record nel 2025, con la Lombardia che attrae una quota significativa di questi fondi grazie alla sua concentrazione di competenze manifatturiere.

Il design della Luce mantiene elementi riconoscibili del linguaggio Ferrari, ma con proporzioni più massicce dovute alla necessità di ospitare batterie di grande capacità. La scelta di una forma a berlina, piuttosto che a coupé, rispecchia anche le preferenze del mercato cinese, dove i clienti di lusso tendono a preferire sedili posteriori spaziosi e una maggiore praticità.

La tempistica del lancio coincide con un momento di pressione normativa crescente in Europa. L'Unione europea ha fissato obiettivi ambiziosi di riduzione delle emissioni, e i costruttori affrontano sanzioni significative se non raggiungono i target. Ferrari, come tutti i produttori, deve diversificare il proprio portafoglio verso l'elettrico per conformarsi ai regolamenti.

Secondo Deutsche Welle, Ferrari ha già confermato che continuerà a produrre modelli con motori a combustione interna, almeno nel medio termine. La Luce rappresenta quindi un'aggiunta al catalogo, non una sostituzione immediata. Questo approccio ibrido consente al marchio di mantenere la sua identità storica mentre si posiziona nel futuro dell'industria automobilistica.

L'impatto sulla percezione del brand rimane una questione aperta. Tradizionalmente, Ferrari è sinonimo di suono del motore e di accelerazione viscerali — caratteristiche che un veicolo elettrico non può replicare. Tuttavia, i veicoli elettrici offrono un'accelerazione istantanea e una coppia massima immediata, qualità che potrebbero attrarre una nuova generazione di clienti che valorizzano la tecnologia e la sostenibilità quanto la performance pura.

Per la Lombardia, la notizia rappresenta un promemoria della necessità di continuare a innovare nel settore automobilistico. La regione ha una lunga tradizione di eccellenza manifatturiera e design, ma deve adattarsi rapidamente ai cambiamenti tecnologici per mantenere la sua competitività globale. Le aziende locali che riusciranno a posizionarsi come fornitori di tecnologie chiave per la mobilità elettrica potranno beneficiare della crescita prevista nel settore.

La Luce sarà prodotta in Italia, secondo le dichiarazioni di Ferrari, il che significa che la catena di fornitura locale avrà un ruolo centrale nella realizzazione del progetto. Questo potrebbe rappresentare un'opportunità significativa per i fornitori della regione, sebbene richieda investimenti sostanziali in nuove competenze e infrastrutture.

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