EMILIA-ROMAGNA
La Luce di Ferrari accende il dibattito sulla transizione
Il debutto dell'auto elettrica del Cavallino divide investitori e appassionati, mentre Maranello ripensa il suo futuro nel Motor Valley
Giulia Benati1,847 wordsEdition №2martedì 2 giugno 2026 — Edizione № 2
La Luce, la prima auto completamente elettrica di Ferrari, è stata presentata lunedì con un prezzo di 640.000 dollari e una silhouette che ha sorpreso il mercato mondiale. Secondo l'AP News e la BBC, il debutto ha generato scetticismo tra investitori e appassionati, con le azioni Ferrari che hanno subito una contrazione significativa nei giorni successivi al lancio. Il nuovo modello rappresenta una rottura radicale con la tradizione del marchio: è la prima Ferrari a cinque posti e il primo progetto sviluppato in collaborazione con LoveFrom, l'agenzia di design fondata da Jony Ive, ex capo del design di Apple.
La reazione in Italia è stata particolarmente vivace. Secondo Politico, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini si è unito a una schiera di critici italiani, insieme all'ex amministratore delegato di Ferrari Luca Cordero di Montezemolo e al deputato dell'opposizione Carlo Calenda, nel contestare il design della vettura. I commenti sui social media hanno oscillato tra descrizioni sarcastiche e rifiuto esplicito della direzione intrapresa dal Cavallino.
Per il Motor Valley dell'Emilia-Romagna, il lancio della Luce rappresenta un momento di transizione cruciale. Ferrari, con sede a Maranello a pochi chilometri da Modena, è da sempre il simbolo della cultura motoristica della regione, insieme a Lamborghini, Ducati e alle aziende di packaging e macchinari che sostengono l'ecosistema produttivo locale. La scelta di abbracciare completamente l'elettrico, e di farlo con un design radicalmente diverso dalle linee classiche del marchio, segnala una rottura con il passato che risuona ben oltre i confini della fabbrica.
