EMILIA-ROMAGNA
Ferrari abbraccia l'elettrico, il Motor Valley sceglie il futuro
La Luce segna il primo supercar a batteria della casa di Maranello. Lamborghini e Pagani restano al motore tradizionale.
Giulia Benati1,247 wordsEdition №9lunedì 8 giugno 2026 — Edizione № 9

Ferrari ha svelato la Luce, il suo primo supercar completamente elettrico da mille cavalli, diventando il primo grande costruttore italiano di auto sportive a abbracciare pienamente l'idea di un modello di punta a batteria. Secondo Forbes, la scelta segna un momento di rottura nel settore: mentre i governi continuano a spingere l'elettrificazione e la maggior parte dei costruttori mainstream investono pesantemente nei veicoli alimentati a batteria, Ferrari ha deciso di non restare ai margini della transizione.
La decisione contrasta nettamente con la strategia di Lamborghini e Pagani, che per ora rifiutano di seguire lo stesso percorso. Car and Driver ha riferito che Audi sta sviluppando la Nuvolari, una supercar da 987 cavalli ispirata alla Formula Uno, che prenderà in prestito la piattaforma da Lamborghini. La scelta di Ferrari di andare full-electric rappresenta un cambio di rotta significativo nel Motor Valley, la regione emiliana dove Maranello rimane il cuore pulsante della produzione di supercar.
Per Bologna e la provincia, la mossa di Ferrari ha implicazioni che vanno oltre il singolo modello. Il Motor Valley genera indotto economico attraverso l'ingegneria, la componentistica, la logistica e i servizi specializzati che ruotano attorno ai tre marchi storici — Ferrari, Lamborghini e Ducati. L'accelerazione verso l'elettrico di uno dei tre colossi forza anche i fornitori locali a ripensare le catene di fornitura e le competenze tecniche.
