ABRUZZO
Mezzo miliardo di frodi sul superbonus: la polizia smantella lo schema
La polizia italiana ha smantellato uno schema massiccio di crediti fiscali falsi per migliorie energetiche
Marco Di Sante200 wordsEdition №14sabato 13 giugno 2026 — Edizione № 14
La polizia italiana ha dichiarato giovedì di aver smantellato uno schema massiccio di frode mirato a più di mezzo miliardo di euro in crediti fiscali statali per fittizie migliorie energetiche delle abitazioni, secondo quanto riportato da The Local Italy. L'operazione ha coinvolto numerosi comuni in tutta la penisola.
Il superbonus al 110 per cento, introdotto dal governo italiano nel 2020, era concepito come uno strumento per stimolare la riqualificazione energetica del patrimonio abitativo e rilanciare l'edilizia. Ma la frode ha trasformato il programma in un canale di estrazione di denaro pubblico attraverso fatture false, bonifici circolari e società fantasma.
Secondo The Local Italy, le reti di frode hanno operato attraverso una catena di intermediari che presentavano richieste di credito per lavori mai eseguiti o eseguiti a costi gonfiati. La vulnerabilità alla frode riflette una dinamica più ampia del Paese, con regioni che dispongono di risorse amministrative diverse.
Le operazioni di frode hanno coinvolto anche i professionisti: architetti, geometri e ingegneri che hanno certificato lavori inesistenti.
La risposta della polizia è stata risoluta, secondo The Local Italy. Ma il danno è già stato fatto. Centinaia di comuni in tutta Italia dovranno ora sottoporre le loro pratiche di superbonus a verifiche retroattive.
