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VALLE D'AOSTA

Controlli biometrici UE: code più lunghe negli aeroporti italiani

La fine dell'esenzione EES preoccupa i viaggiatori internazionali.

Camille Bréan380 wordsEdition108martedì 8 settembre 2026 — Edizione № 108

La scadenza di una regola che consentiva alle guardie di frontiera di sospendere i nuovi controlli biometrici UE sui passaporti nei periodi di punta potrebbe significare code più lunghe negli aeroporti italiani, secondo quanto riportato da The Local Italy.

La questione dei controlli biometrici tocca direttamente la vita quotidiana di chi attraversa i confini per lavoro, studio o turismo, ma le implicazioni specifiche per i valichi alpini non sono menzionate nelle fonti citate.

Il Sistema di Ingresso/Uscita (EES) dell'Unione Europea, che prevede controlli biometrici per i cittadini di paesi terzi che entrano nell'area Schengen, è entrato in una nuova fase con la scadenza dell'esenzione che permetteva alle guardie di frontiera di sospendere i controlli nei periodi di punta, secondo The Local Italy.

La misura, pensata per gestire flussi eccezionali di viaggiatori, era stata utilizzata in diversi valichi di frontiera europei durante le stagioni di maggiore afflusso turistico. Con la sua scadenza, le autorità di frontiera dovranno applicare integralmente le procedure biometriche, con possibili rallentamenti.

In Italia, la preoccupazione principale riguarda gli aeroporti principali come Roma Fiumicino e Milano Malpensa, dove i flussi di passeggeri internazionali sono più intensi, secondo The Local Italy.

La Germania ha recentemente esortato l'UE a introdurre limitazioni più severe all'ingresso dei cittadini russi con visti turistici, dopo un presunto tentativo di attacco all'aeroporto di Lipsia da parte di un bielorusso che si diceva avesse un visto turistico rilasciato dall'Italia, secondo il Guardian.

Questo episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza alle frontiere europee e sull'efficacia dei sistemi di controllo, come riportato dal Guardian.

Il nuovo sistema EES è stato progettato per rafforzare la sicurezza delle frontiere esterne dell'UE, ma la sua implementazione sta creando sfide logistiche per gli stati membri.

I viaggiatori internazionali che attraversano i confini potrebbero trovarsi ad affrontare tempi di attesa maggiori, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico.

La stampa internazionale, citando fonti vicine al dossier, suggerisce che i disagi potrebbero essere particolarmente significativi nel breve periodo, mentre le autorità di frontiera si adattano alle nuove procedure. Nel medio periodo, il sistema dovrebbe diventare più fluido, ma resta l'incertezza sulle prime settimane di applicazione integrale.

Per ora, i viaggiatori sono invitati a prestare attenzione alle comunicazioni ufficiali e a prevedere tempi di attesa maggiori ai valichi di frontiera, sia aerei che terrestri.

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