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BASILICATA

Milano saluta Baresi, il capitano che il Sud guardava come simbolo

Migliaia in strada per il funerale della leggenda del Milan. Per il Mezzogiorno, una carriera partita dalla provincia e diventata nazionale

Pietro Lasorsa590 wordsEdition70mercoledì 5 agosto 2026 — Edizione № 70

Migliaia di persone si sono radunate nelle strade di Milano per il funerale della leggendaria ex difensore dell'AC Milan e dell'Italia Franco Baresi, secondo quanto riferito dalla BBC. La folla ha riempito le vie della città per dare l'ultimo saluto a uno dei simboli del calcio italiano.

Il servizio dell'emittente britannica descrive una città intera in lutto, con i tifosi che hanno voluto esserci per onorare la memoria di un campione che ha segnato un'epoca.

La notizia della morte di Franco Baresi e del funerale milanese ha attraversato la stampa internazionale. La BBC ha dedicato un servizio alla cerimonia, raccontando le scene di folla e commozione per l'ultimo saluto al difensore.

Baresi è stato per quasi vent'anni il simbolo del Milan, con cui ha vinto tutto: scudetti, Coppe dei Campioni, coppe intercontinentali. La sua carriera, iniziata nella provincia lombarda, è diventata una storia nazionale.

Ma le radici di Baresi affondano nel profondo Sud. Nato a Travagliato, in provincia di Brescia, la sua famiglia era originaria della Basilicata, come molte famiglie emigrate verso il Nord in cerca di lavoro nel dopoguerra. Una storia di migrazione interna che ha attraversato l'Italia.

La figura di Baresi, per il Sud, ha un valore simbolico particolare. Rappresenta la possibilità di riscatto attraverso il talento e il lavoro, in un paese che spesso costringe i suoi figli migliori a partire. La sua carriera è stata anche una storia di mobilità sociale italiana.

La BBC ha raccontato il funerale come un evento che ha unito la città di Milano, con tifosi di tutte le età in strada. Il Milan ha annunciato che la bandiera resterà a mezz'asta, e il club ha ricordato il suo capitano come 'un'icona eterna'.

Per chi guarda l'Italia dal Sud, la figura di Baresi richiama anche il tema della partenza. La Basilicata, come altre regioni meridionali, ha visto emigrare generazioni di giovani verso il Nord o all'estero. La storia di Baresi è l'eccezione che conferma la regola: il talento che parte e non torna.

Il calcio italiano, come raccontato dalla stampa estera in questi giorni, sta vivendo una fase di transizione. La scomparsa di una leggenda come Baresi chiude un'epoca, ma riapre anche il dibattito sul futuro del movimento calcistico italiano.

Il funerale di Milano è stato un momento di unità in un paese diviso su molti fronti. La folla in strada, come ha raccontato la BBC, non era fatta solo di tifosi rossoneri, ma di italiani che volevano salutare un pezzo della loro storia.

Per la Basilicata, la memoria di Baresi resta legata alla storia dell'emigrazione. Il Sud che guarda al Nord con nostalgia e orgoglio, che riconosce nei suoi figli emigrati il proprio destino. Una storia che il calcio ha saputo raccontare meglio di qualsiasi altro palcoscenico.

La cerimonia si è conclusa con gli applausi della folla e il ricordo di un campione che ha fatto sognare intere generazioni. Un addio che, come ha scritto la stampa internazionale, chiude un capitolo del calcio italiano.

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