ABRUZZO
Il furto di Antonello a Messina riapre il tema della sicurezza dei musei
Quattro opere del Rinascimento asportate senza far scattare gli allarmi. L'Abruzzo osserva la lezione per i suoi musei.
Marco Di Sante928 wordsEdition №86lunedì 17 agosto 2026 — Edizione № 86
Quattro opere del pittore rinascimentale Antonello da Messina sono state rubate dal Museo Regionale di Messina, in Sicilia, nella notte del 15 agosto. I ladri hanno asportato tre pannelli del Polittico di San Gregorio, privando la città di parte delle uniche opere sopravvissute del pittore ancora conservate nella sua città natale, secondo France 24.
Il furto è avvenuto durante una festa nazionale e religiosa, mentre la città celebrava la Vergine Maria. I funzionari locali hanno espresso sgomento e tristezza, descrivendo il colpo come una ferita alla memoria storica e all'identità culturale di Messina, come riferisce The Guardian.
Le opere sono state asportate durante la notte senza che gli allarmi scattassero, sollevando il sospetto di un colpo professionale, secondo la BBC. Il New York Times conferma che il furto è avvenuto mentre la città siciliana celebrava una festa religiosa.
Per la redazione abruzzese, la notizia arriva come un monito. L'Aquila, capoluogo di regione, ha ricostruito la propria identità attorno al patrimonio culturale dopo il terremoto del 2009, e i musei del territorio conservano opere di valore inestimabile in edifici spesso storici e vulnerabili.
