CALABRIA
Il furto di Antonello a Messina ferisce l'identità dello Stretto
Quattro opere rubate dal museo di Messina: per la Calabria è un colpo alla memoria comune del Mediterraneo
Saverio Gallo830 wordsEdition №86lunedì 17 agosto 2026 — Edizione № 86
Quattro opere del pittore rinascimentale Antonello da Messina sono state rubate dal Museo Regionale di Messina nella notte del 15 agosto, mentre la città celebrava la festa dell'Assunzione. Secondo France 24, i ladri hanno prelevato tre pannelli dal Polittico di San Gregorio, privando la città di parte delle uniche opere sopravvissute del pittore ancora conservate nella sua città natale.
Il Guardian descrive il furto come una ferita alla memoria storica e all'identità culturale della città. La BBC riferisce che le opere sono state asportate senza che gli allarmi scattassero, sollevando il sospetto di un colpo professionale.
Per chi osserva dall'altra sponda dello Stretto, in Calabria, la notizia ha un suono particolare. Messina non è solo la città oltre il mare: è il volto della stessa civiltà che ha plasmato le coste calabresi, fatta di Magna Graecia, Bisanzio e di un Rinascimento che guardava al Mediterraneo.
