LIGURIA
Quarantaquattro euro per due gelati: Roma e il prezzo della fama
Una turista americana denuncia il caro-prezzi nel centro storico. La Riviera ligure osserva il modello che non vuole replicare.
Marina Doria1,198 wordsEdition №11mercoledì 10 giugno 2026 — Edizione № 11
Nicole Ann, una turista della Florida, ha pubblicato su Facebook la sua esperienza al gelato: quarantaquattro euro per due coni presso la gelateria Don Nino, nel centro di Roma. Il post ha ricevuto più di novecento commenti, con italiani che si sono detti imbarazzati e turisti che hanno condiviso esperienze simili. Secondo The Guardian, il caso ha riacceso il dibattito internazionale sui prezzi gonfiati nei siti turistici europei.
La denuncia della turista americana non è isolata. The Local Italy ha documentato una serie di episodi di sovrapprezzo: gelati a ventidueuro, caffè a sette euro, piatti di pasta a prezzi esorbitanti. Roma, Firenze e Venezia sono diventate sinonimo di trappole per turisti, un'immagine che la stampa internazionale amplifica costantemente.
Per la Liguria, il messaggio è chiaro: il modello romano di massimizzazione dei prezzi turistici non è sostenibile nel lungo termine. La Riviera ligure, che attrae milioni di visitatori ogni anno, deve trovare un equilibrio diverso tra profitto e reputazione.
