ABRUZZO
La generazione Z scende in piazza in tutta Europa
Giovani italiani si uniscono a proteste transnazionali per il costo della vita e l'accesso alla casa. Aule fatiscenti e prospettive peggiori spingono i ragazzi dell'Appennino a manifestare
Marco Di Sante792 wordsEdition №173giovedì 5 novembre 2026 — Edizione № 173
La generazione Z europea si sta unendo in proteste coordinate contro le condizioni economiche e sociali che affrontano, secondo France 24. Gli studenti francesi hanno catalizzato le manifestazioni, ma ricercatori identificano preoccupazioni condivise in Belgio, Germania, Italia, Portogallo e Spagna: costi di vita più elevati, accesso impossibile alla casa e incertezza sulla loro situazione lavorativa futura.
In Italia, secondo The Local Italy, le proteste giovanili erano attese da tempo. I giovani italiani affrontano prospettive peggiori rispetto ai loro genitori, aule scolastiche sovraffollate e fatiscenti, e un mercato del lavoro che offre pochi contratti stabili. Le manifestazioni riflettono una frustrazione profonda verso lo stato e le istituzioni.
Per l'Abruzzo, regione di montagna con popolazione in declino costante e giovani in fuga verso le città maggiori, le proteste assumono una dimensione particolare. L'Appennino interno abruzzese è stato colpito dalla migrazione giovanile per decenni, e la mancanza di opportunità economiche rimane la causa principale dell'abbandono dei comuni di montagna e delle aree rurali.
