NAZIONALE
La Gen Z italiana si unisce alle proteste europee per abitazioni, lavoro e costo della vita
Secondo France 24, giovani in tutta Europa, inclusa l'Italia, si mobilitano attorno a preoccupazioni comuni: accesso alle abitazioni, precarietà occupazionale e costo della vita.
Tommaso Veronese304 wordsEdition №173giovedì 5 novembre 2026 — Edizione № 173
La Francia ha acceso la miccia con le proteste degli studenti liceali, ma il fuoco si sta propagando. Secondo France 24, pubblicato martedì, la Gen Z europea si sta mobilitando attorno a preoccupazioni comuni: il costo della vita, l'accesso alle abitazioni, la precarietà occupazionale. L'Italia, insieme a Belgio, Germania, Portogallo e Spagna, è ormai parte di un movimento che i ricercatori descrivono come una reazione collettiva a prospettive peggiori di quelle dei genitori.
I ricercatori citati da France 24 sottolineano che gli studenti francesi hanno agito come «catalizzatore» per preoccupazioni condivise che attraversano tutto il continente. In Italia, dove l'inflazione ha eroso il potere d'acquisto e le politiche abitative rimangono cristallizzate intorno ai proprietari, la mobilitazione giovanile rappresenta un momento di rottura con l'apatia che aveva caratterizzato decenni precedenti.
Secondo France 24, l'accesso alle abitazioni è emerso come una delle lamentele centrali. In Italia, dove i prezzi degli immobili rimangono alti e il mercato degli affitti è spesso non regolamentato, i giovani si trovano in una situazione di stallo: troppo poveri per comprare, troppo precari per affittare in sicurezza.
La precarietà occupazionale amplifica questa crisi abitativa. I contratti di lavoro brevi, i tirocini non retribuiti e i lavori a progetto non offrono la stabilità che i proprietari richiedono per affittare. France 24 cita ricercatori che notano come questa situazione sia diventata strutturale in gran parte dell'Europa.
France 24 sottolinea che le proteste europee hanno carattere multisettoriale: studenti, giovani lavoratori precari, disoccupati e sottoccupati condividono piattaforme comuni.
France 24 nota che le proteste europee hanno anche una dimensione climatica. I giovani italiani, come i coetanei europei, percepiscono l'incertezza ambientale come parte della loro precarietà.
