ESTERI
La Germania chiede limiti ai visti turistici russi dopo i sabotaggi
Un bielorusso con visto turistico italiano è indagato per un attacco all'aeroporto di Lipsia
Adriana Sole720 wordsEdition №108martedì 8 settembre 2026 — Edizione № 108
La Germania sta esortando i partner europei a introdurre limitazioni più strette all'ingresso dei cittadini russi nell'UE con visti turistici, dopo una serie di attacchi di sabotaggio. Secondo quanto riportato dal Guardian, un cittadino bielorusso con un visto turistico rilasciato dall'Italia è indagato per un presunto tentativo di attacco all'aeroporto di Lipsia.
La richiesta tedesca arriva in un momento di crescente tensione sulla sicurezza delle infrastrutture europee, e pone l'Italia al centro del dibattito per il ruolo nella concessione dei visti.
La notizia, riportata dal Guardian venerdì, collega direttamente il sistema dei visti italiano a un episodio di sicurezza avvenuto in Germania. Un cittadino bielorusso sarebbe entrato nello spazio Schengen con un visto turistico emesso dall'Italia e sarebbe ora indagato per un presunto tentativo di sabotaggio all'aeroporto di Lipsia.
La Germania ha risposto chiedendo ai partner europei di stringere le maglie sui visti turistici per i cittadini russi, dopo che episodi di sabotaggio hanno colpito infrastrutture in diversi paesi del continente. Il Guardian cita funzionari tedeschi secondo cui il visto turistico non dovrebbe essere uno strumento che consente a persone potenzialmente pericolose di muoversi liberamente nell'area Schengen.
Per l'Italia, la vicenda solleva questioni delicate. Il Paese ha mantenuto una posizione articolata sulla questione russa, con un governo che ha cercato di bilanciare la fedeltà alla NATO e all'UE con la tradizionale apertura verso Mosca. La stampa estera ha più volte notato come l'Italia sia stata tra i paesi europei con il maggior numero di visti rilasciati a cittadini russi dall'inizio della guerra in Ucraina.
Il caso del bielorusso con visto italiano mette in luce le falle del sistema di concessione dei visti e solleva interrogativi sulla capacità dell'Italia di effettuare controlli adeguati. Il Guardian riporta che Berlino considera questo episodio come un esempio dei rischi legati a un regime di visti troppo permissivo.
La richiesta tedesca si inserisce in un dibattito più ampio all'interno dell'UE sulla politica dei visti verso la Russia. Alcuni stati membri, in particolare quelli baltici e la Polonia, hanno già sospeso o fortemente limitato il rilascio di visti turistici ai cittadini russi. Altri, tra cui l'Italia, hanno mantenuto una posizione più aperta.
La vicenda ha implicazioni anche per la credibilità dell'Italia come membro affidabile dello spazio Schengen. Il sistema di visti comuni dell'UE si basa sulla fiducia reciproca: un visto rilasciato da un paese consente l'ingresso in tutti gli altri. Se l'Italia viene percepita come un anello debole, la pressione per una revisione delle regole potrebbe aumentare.
Il Guardian sottolinea che la Germania non chiede una chiusura totale, ma limitazioni mirate che rendano più difficile per i cittadini russi ottenere visti turistici. L'obiettivo dichiarato è impedire che persone con intenzioni ostili possano sfruttare il turismo come copertura per attività di sabotaggio.
Per l'Italia, la questione si intreccia con il dibattito interno sulla politica estera. Il governo ha cercato di mantenere canali di dialogo con Mosca, anche per ragioni economiche legate alle forniture energetiche. Ma episodi come quello di Lipsia potrebbero rendere questa posizione più difficile da sostenere.
La stampa internazionale ha osservato che l'Italia, pur essendo un membro fondatore dell'UE e della NATO, ha storicamente mantenuto relazioni più pragmatiche con la Russia rispetto ad altri paesi europei. Questa tradizione potrebbe ora scontrarsi con le richieste di una linea più dura sulla sicurezza.
La vicenda del visto rilasciato dall'Italia a un cittadino bielorusso sospettato di sabotaggio potrebbe avere conseguenze anche sulle relazioni bilaterali tra Roma e Berlino. La Germania è il principale partner commerciale dell'Italia e le due capitali hanno spesso coordinato le loro posizioni in Europa.
Il Guardian riferisce che la questione sarà discussa nelle prossime riunioni dei ministri degli Interni dell'UE, dove la Germania cercherà di costruire una coalizione per limitare i visti turistici russi. L'esito di questo confronto dipenderà in larga misura dalla posizione che assumerà l'Italia.
Per il sistema Schengen, il caso rappresenta un test di resilienza. La libertà di movimento senza frontiere interne si basa sulla capacità dei paesi membri di controllare efficacemente le frontiere esterne. Ogni episodio che mette in discussione questa capacità alimenta le pressioni per reintrodurre controlli alle frontiere interne.
La posizione italiana sarà osservata con attenzione dai partner europei. Una scelta di chiusura verso i visti russi potrebbe essere letta come un allineamento alle posizioni più dure, mentre una linea più morbida potrebbe esporre il paese a critiche di debolezza sulla sicurezza.
