CAMPANIA
La Gen Z italiana scende in piazza: proteste sul costo della vita e il futuro incerto
Mentre il resto d'Europa protesta, l'Italia scopre cosa significhi mobilitarsi contro il declino economico e la precarietà
Rosaria Esposito746 wordsEdition №173giovedì 5 novembre 2026 — Edizione № 173
La Gen Z italiana è scesa in piazza questa settimana, unendosi a proteste che attraversano Belgio, Germania, Portogallo e Spagna. Secondo France 24, gli studenti francesi hanno agito da catalizzatore per un movimento che riflette ansie condivise: il costo della vita in aumento, l'accesso agli alloggi sempre più difficile, il futuro lavorativo incerto. In Italia, dove questi problemi sono particolarmente acuti nel Meridione, le proteste rappresentano un momento di rottura con decenni di apatia giovanile.
La mobilitazione italiana arriva in ritardo rispetto a Francia, Belgio e Germania, ma con una forza che sorprende. I giovani italiani affrontano prospettive peggiori rispetto ai loro genitori: stipendi più bassi, contratti precari, costi abitativi crescenti. Secondo quanto riportato dalla stampa internazionale, questa generazione ha finalmente deciso che l'attesa passiva non è più un'opzione.
Napoli e la Campania sono al centro di questa rivolta. Gli alloggi nel centro storico di Napoli, trasformati in affitti brevi per il turismo, sono diventati inaccessibili ai residenti locali. Le università sono sovraffollate e fatiscenti. Per la prima volta in anni, i giovani del Sud non emigrano in silenzio: protestano.
