NAZIONALE
La Gen Z italiana scende in piazza: il disagio che l'Europa non riesce a leggere
Mentre Parigi, Berlino e Madrid vedono le loro strade riempirsi di studenti, l'Italia protesta in silenzio. Nelle Marche, una regione di piccole imprese, i giovani vedono il futuro restringersi.
Elena Marcheggiani1,489 wordsEdition №175venerdì 6 novembre 2026 — Edizione № 175
Secondo France 24, i giovani della Gen Z europea si sono uniti attorno a preoccupazioni comuni: costi della vita elevati, alloggi inaccessibili e incertezza occupazionale. Le proteste hanno preso piede in Belgio, Germania, Italia, Portogallo e Spagna, con gli studenti liceali francesi che hanno agito come 'catalizzatore' per un movimento più ampio. The Local Italy conferma che le proteste studentesche italiane continueranno a novembre, cavalcando l'onda delle manifestazioni che hanno attraversato il paese nelle ultime settimane.
In Italia, tuttavia, il disagio della Gen Z ha radici più profonde di quelle che agitano i coetanei europei. Non si tratta solo di prezzi degli affitti o salari di ingresso. È una questione di prospettiva: molti giovani italiani non vedono un futuro nel loro paese e guardano all'estero come via di fuga.
Nelle Marche, una regione costruita attorno a distretti di piccole imprese — calzature, arredamento, meccanica — la situazione rivela le fratture della struttura economica italiana. Le aziende familiari che hanno caratterizzato il boom del dopoguerra faticano a rinnovarsi e ad attrarre talenti giovani. I salari rimangono bassi rispetto all'Europa centrale, e le prospettive di carriera sono spesso limitate al lavoro dipendente nelle aziende locali o alla disoccupazione.
