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Il Chelsea pronto a ingaggiare la giovane stella italiana Giulia Dragoni dal Barcellona

La centrocampista classe 2006, già considerata un talento generazionale, si trasferirebbe in Premier League femminile

Tobia Marenghi680 wordsEdition61giovedì 30 luglio 2026 — Edizione № 61

Il Chelsea è pronto a ingaggiare la centrocampista offensiva italiana Giulia Dragoni dal Barcellona, secondo quanto riportato dalla BBC martedì. Il trasferimento rappresenta un ulteriore passo nella carriera della diciannovenne, già considerata uno dei talenti più promettenti del calcio femminile europeo.

Dragoni è cresciuta nel settore giovanile dell'Inter ed è passata al Barcellona nel 2023, dove ha vinto la Liga F e la Champions League. Con la nazionale italiana ha già collezionato presenze, partecipando al Mondiale femminile 2023 e agli Europei 2025.

La BBC ha riferito martedì che il Chelsea ha raggiunto un accordo di massima con il Barcellona per il trasferimento di Giulia Dragoni. La centrocampista italiana, classe 2006, lascerebbe la Catalogna dopo tre stagioni in cui ha collezionato 45 presenze e 7 gol in tutte le competizioni, contribuendo alla vittoria di due campionati spagnoli e una Champions League nel 2024.

La notizia arriva dopo che la stagione 2025-26 ha visto Dragoni guadagnare più spazio nella prima squadra blaugrana, con presenze costanti in Liga F e in Champions. La giovane italiana è considerata dalla stampa estera uno dei prospetti più brillanti del calcio femminile mondiale: la BBC l'ha definita «una centrocampista offensiva di talento cristallino».

Per il Chelsea, l'acquisto di Dragoni si inserisce in una strategia di rafforzamento del centrocampo in vista della prossima stagione. Il club londinese, allenato da Sonia Bompastor, ha già perso alcune giocatrici chiave nella finestra estiva e punta su giovani di prospettiva per mantenere la competitività in Women's Super League e in Champions League.

Il trasferimento è stato accolto con entusiasmo dalla stampa britannica, che ha sottolineato come Dragoni possa diventare «una delle migliori centrocampiste al mondo» se troverà continuità in Inghilterra. La BBC ha ricordato che la giocatrice ha firmato un contratto pluriennale con il Barcellona nel 2023, ma la clausola rescissoria e la volontà della calciatrice di misurarsi in un campionato diverso hanno facilitato la trattativa.

Dal punto di vista italiano, la partenza di Dragoni dal Barcellona per il Chelsea è vista come un'opportunità di crescita per il calcio femminile nazionale. Negli ultimi anni, diverse azzurre hanno scelto campionati esteri per confrontarsi con ritmi più intensi e strutture professionali più avanzate. Giorgia Spinelli e Barbara Bonansea, ad esempio, giocano rispettivamente in Francia e in Germania, ma nessuna aveva finora raggiunto il livello di visibilità di Dragoni.

L'approdo in Premier League femminile, considerata la lega più competitiva d'Europa, potrebbe accelerare l'integrazione della centrocampista nella nazionale maggiore. L'Italia, sotto la guida del nuovo CT, punta a qualificarsi per l'Europeo del 2027 e il contributo di talenti come Dragoni sarà fondamentale. La stampa estera ha notato come il calcio femminile italiano stia vivendo una fase di espansione, con un aumento degli investimenti e della copertura mediatica, ma ancora lontano dai livelli di Inghilterra, Spagna e Francia.

Il Chelsea non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma la BBC dà per certo l'annuncio nei prossimi giorni. La giocatrice dovrebbe unirsi alla squadra per la preparazione estiva, in vista dell'inizio della stagione 2026-27. Per il Barcellona, la perdita di Dragoni rappresenta un colpo, ma il club blaugrana ha già pronte alternative per il centrocampo.

La notizia ha avuto eco anche in Italia, dove i media hanno celebrato il trasferimento come una conferma del talento di una generazione cresciuta con il calcio femminile in grande ascesa. Tuttavia, come da linea editoriale de La Veduta, non citiamo le testate italiane, ma ci basiamo sulla copertura estera. La BBC rimane la fonte principale per questo dispaccio.

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