LAZIO
Roma e i golf cart: il centro storico cerca un limite
Il Guardian racconta la stretta sui tour in golf cart tra Piazza Navona e il centro. Gli operatori si dicono presi di mira ingiustamente.
Davide Ruspoli620 wordsEdition №134domenica 4 ottobre 2026 — Edizione № 134
Ai margini di Piazza Navona, due visitatori dal Texas sono scesi da un golf cart prima di attraversare la piazza, scrive il Guardian. È la scena da cui parte il corrispondente romano del quotidiano britannico per raccontare un fenomeno nuovo: i tour della capitale a bordo di piccoli veicoli elettrici.
Secondo il Guardian, le autorità stanno reprimendo un commercio che, a loro dire, rischia di sfuggire di mano. Gli operatori del settore, dal canto loro, sostengono di essere presi di mira ingiustamente.
Il caso rientra in una questione più ampia che la stampa estera segue da anni: come Roma gestisce il turismo di massa nel suo centro storico. Il golf cart è solo l'ultimo capitolo di una serie che comprende i bus scoperti, i taxi abusivi e i venditori ambulanti.
Il Guardian ha raccontato il fenomeno partendo da una scena concreta: una coppia di turisti texani che scende da un golf cart ai margini di Piazza Navona, una delle piazze più grandiose del centro di Roma. Il dettaglio serve al quotidiano britannico per introdurre una storia più grande, quella della regolamentazione dei tour in piccoli veicoli elettrici.
Secondo il Guardian, le autorità comunali stanno intervenendo per limitare un'attività che ritengono in crescita incontrollata. La posizione degli operatori è opposta: si sentono bersagliati da regole che considerano sproporzionate rispetto alla loro attività. Il giornale non fornisce cifre sul numero di veicoli né sui ricavi del settore.
La vicenda si inserisce in un dibattito che la stampa internazionale conosce bene: Roma come città che cerca di conciliare l'economia del turismo con la vivibilità del centro storico. Negli anni i corrispondenti stranieri hanno raccontato gli sforzi per limitare i bus turistici, regolare i venditori di selfie e contenere il fenomeno degli affitti brevi. Il golf cart è l'ultimo arrivato in questa lista.
C'è anche una dimensione di immagine. Il golf cart, veicolo associato ai campi da golf e ai resort, stona con la monumentalità di Piazza Navona e del centro barocco. Il Guardian lo nota implicitamente, scegliendo di aprire il pezzo con quella scena: due turisti americani che scendono da un mezzo improbabile davanti a una fontana del Seicento.
Il paragone con la Vespa e la Fiat 500, che il Guardian evoca nel titolo, è significativo. Quei mezzi sono diventati simboli del made in Italy e della mobilità romana. Il golf cart, al contrario, è percepito come un corpo estraneo, un prodotto di importazione che non appartiene alla città. La stretta nasce anche da questa percezione.
Per gli operatori, però, la questione è economica. I tour in golf cart offrono un servizio a chi ha difficoltà a camminare o vuole coprire distanze maggiori in poco tempo. Il Guardian riporta la loro tesi: sono un'alternativa ai bus turistici, non un'aggiunta al traffico. Le autorità non hanno ancora reso pubblici i dettagli delle nuove regole.
Il caso romano non è isolato. Altre città europee hanno affrontato problemi simili con i veicoli turistici leggeri, dai segway ai risciò elettrici. La differenza è che Roma, per la densità del suo centro storico e per la fragilità delle sue pavimentazioni, ha margini di manovra più stretti. Ogni nuovo veicolo solleva questioni di sicurezza e di conservazione.
Il Guardian non cita dichiarazioni ufficiali del Campidoglio né nomi di assessori. Il pezzo si basa sulla voce dei turisti e degli operatori, ed è costruito come un reportage dal centro. Questo significa che la posizione dell'amministrazione è riportata in modo indiretto, come sfondo delle misure annunciate.
Per i lettori della Veduta, la storia ha un valore che va oltre il golf cart. Roma è una città in cui il turismo è la prima industria e, allo stesso tempo, la principale fonte di attrito quotidiano. La copertura estera tende a raccontarla come un luogo in cui ogni innovazione commerciale finisce per scontrarsi con la tutela del patrimonio.
Il tema si collega anche al Giubileo e ai grandi flussi previsti per gli anni a venire. Le autorità stanno cercando di preparare la città a numeri elevati di visitatori, e ogni nuova forma di mobilità turistica va inserita in quel piano. Il golf cart, in questo quadro, è un test su come Roma intende governare l'accesso al centro.
Il Guardian non anticipa quando entreranno in vigore le nuove limitazioni né quale forma avranno. Quello che emerge è una fase di trattativa tra amministrazione e operatori, con i secondi che rivendicano il diritto di lavorare e i primi che rivendicano il diritto di regolare. La partita, per ora, resta aperta.
